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MAURIZIO MASCHIO


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IL BRUNCH DELLA DOMENICA DA BAP, IL NUOVO LOCALE ROMANO DOVE TUTTO È SPECIALTY

24-10-2024 03:11 PM

Maurizio Maschio

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IL BRUNCH DELLA DOMENICA DA BAP, IL NUOVO LOCALE ROMANO DOVE TUTTO È SPECIALTY

L’idea parte dal caffè, ma poi arriva in cucina, passando per la pasticceria. Quella di Bap è un’offerta sempre diversa in base al momento della giornata. Un locale di design dagli interni moderni e accoglienti. No, non siamo a New York, nemmeno a Londra, ma in via Raffaele Cadorna 5, una traversa di via Piave, a due passi da Porta Pia, nel cuore del quartiere capitolino Pinciano – Salario.

Al centro lo specialty coffee, con monorigini pregiate e miscele originali, ma l’idea di base è che tutto qui da Bap sia specialty, non solo il caffè. L’attenzione nella selezione è quasi maniacale e la qualità altissima. Caffè specialty e non solo: presente anche una miscela meno “strong” per non escludere i meno esperti. Ma c’è molto altro: un laboratorio di pasticceria e un ristorante fine dining dalle contaminazioni orientali.

L’idea è di tre giovanissimi e la gestione familiare: Giulia Mauceri (classe 1990), Marianna Gallo (classe ’96) e Matteo Anselmi (classe ’94). Una bella famiglia allargata: Marianna, donna di sala e sommelier, è sposata con lo chef Matteo, mentre Giulia è la compagna del padre d Marianna.

“La nostra idea di partenza è che questo sia un locale fortemente inclusivo, non solo destinato agli amanti e ai conoscitori dei caffè specialty. Nonostante la grande attenzione che questo settore ha avuto negli ultimi anni, non tutti hanno ancora la capacità o la voglia di comprendere un prodotto talvolta complicato e molto lontano da quella che è la nostra tradizione del caffè espresso italiano. Vogliamo accompagnare il cliente alla scoperta, con garbo, senza imposizioni o costrizioni: solo in questo modo si può diffondere una buona cultura del caffè in Italia. Ma il caffè è solo una parte di Bap, sia ben chiaro… la sera si trasforma in un vero e proprio ristorante fine dining; e anche il vino è centrale”, raccontano le tre menti del nuovo format.

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COSA SI MANGIA (E SI BEVE) DA BAP

Il format si declina lungo tutto l’arco della giornata, dalle ore 7 fino a cena. Il momento della colazione qui da Bap è importante. Oltre al bancone per una consumazione veloce, il must è accomodarsi al tavolo per una colazione internazionale quasi da hotel. L’offerta è ampia: lievitati, croissant e cornetti (anche salati), Ney York Rolls, torte, pancake, tartellette alla frutta, pane (fatto in casa) burro e marmellata, salumi e formaggi, toast, croque madame, uova e molto altro. La chicca: Bap è il primo locale a Roma ad utilizzare il latte di patata come alternativa vegetale per il cappuccino.

In tarda mattinata, dalle ore 11,30, si cominciano a sfornare croissant salati, mini-panini farciti, e si tolgono dal banco i lievitati dolci, perché il prodotto deve essere sempre fresco e mantenere intatte le proprietà organolettiche.

La fascia pranzo si apre alle 12,30 con una mise en place più informale rispetto alla sera, ma sempre stilosa e curata: tovaglietta in pelle e piatti da boulangerie merlettati e colorati. Oltre all’offerta salata del banco, c’è un menu più semplice rispetto a quello della cena. Circa 12 piatti, tra i quali: Gyoza di ossobuco; Rana pescatrice alla Luciana fritta con salsa di capperi, pomodoro e olive; Manzo marinato alla thailandese; Maccherocino vegetariano con piselli, basilico e limone compresso; Tartare di manzo con shiso. Anche a pranzo è presente una mescita del vino importante.

Al pomeriggio la cucina rimane sempre aperta e operativa; dunque, si po’ scegliere tra merenda, aperitivo o qualche piatto dello chef. Al bancone è disponibile, inoltre, una selezione di cocktail: tra grandi classici, come Negroni e Americano, e qualche signature. Presente una selezioni di gin importanti da tutto il mondo, per un gin tonic perfetto.

Alla sera, a cena il locale fa uno switch significativo (per ora solo il venerdì e il sabato). Le luci si abbassano, la mise en place diventa importante e il menu vede proposte fine dining firmate dallo chef Matteo Anselmi. Lo si capisce già dall’inizio del pasto, con amuse bouche e dal cestino del pane, tutto rigorosamente fatto in casa con grani antichi, accompagnato da una degustazione di olio o burro francese.

I vini meritano un paragrafetto a parte, perché sono uno dei focus di Bap. La selezione di Marianna Gallo prevede scelte molto interessanti: tante bollicine, Franciacorta, Champagne, Blanc de Blancs, orange e diverse etichette naturali, parecchi i rosè e referenze rosse inconsuete. Una carta non troppo vasta ma davvero ben strutturata, tutta formata da chicche e piccoli tesori scovati personalmente da Marianna, tra Italia e Francia.

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"BRUNCHIAMO" INSIEME?

Da questo autunno Bap lancia il nuovo brunch: un format alla carta che propone l’idea, tanto cara a Bap, di “Slow Breakfast” che unisce piatti più da caffetteria a proposte espresse e più strutturate dalla cucina: uova fritte (con prosciutto Nebrodinero, o bacon affumicato, o con lo smoked salmon), scrumble, benedict, fiorentine, mushroom o poche; i lievitati (pain suisse, pain au chocolate, veneziane, maritozzi, croissant, cornetti, ecc…); Bap Toast, croque madame, croque monsieur, avocado toast; french toast, pancake, pane burro e marmellata; le proposte dello chef: riso wok con manzo e verdure; falafel su humus di carote; tartare di manzo condita alla francese con scalogno sottaceto su shiso croccante; pappardelle al ragù; bistecca di cavolfiore con humus di ceci; pomodori confit e feta; suprema di pollo con verdure; pak-choi alla piastra e altri piatti. Perché qui la colazione è una cosa molto seria.  

Il tutto accompagnato da una proposta beverage seria: in primis il caffè specialty, con monorigini importanti a rotazione: Slayer, Ceado Hero, Panama Geysha Don Elvira, una Tone per il brewing; inoltre è stato creato un blend ad hoc 100% arabica con bassa acidità (Brasile, Nicaragua, Colombia) per affiancare gli specialty, disponibile in espresso e in filtro). E, sempre a rotazione, diverse chicche da roasters internazionali scovate personalmente da Giulia Mauceri e dal suo compagno Fabrizio Gallo durante i loro viaggi. Come alternativa vegetale per i cappuccini, una vera chicca: il latte di patata.

Insomma, un locale giovane, di tendenza, dallo stile newyorkese o londinese, che esplora il mondo del caffè, del food e del vino a 360 gradi: bar e caffetteria durante la mattina e nel pomeriggio, bistrot a pranzo e ristorante fine dining a cena. Cosmopolitismo che traspare anche dagli interni, curati da Studio Drill: uno stile elegante, minimale e accogliente tra lo scandinavo e il giapponese, dai colori naturali (legno, ocra, verde salvia e rosa pesca), dove – insieme ai tavoli – troneggia un grande bancone in legno interamente ricoperto in resina, molto largo e più basso del solito, che crea condivisione e continuità tra il barista e l’ospite. Un ambiente di circa 150 mq totali (110 di sala e 40 di cucina e laboratorio). I coperti sono 40 a pranzo (tra tavoli, mensole e bancone) e circa 30 a cena (solo sui tavoli). 

Info e prenotazioni allo 06/24.28.174 o visitando il sito Bap Roma.

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