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COLTIVIAMO LA CULTURA, LE DIMORE STORICHE CELEBRANO L'ANIMA AGRICOLA D'ITALIA

11-11-2025 03:52 PM

Maurizio Maschio

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COLTIVIAMO LA CULTURA, LE DIMORE STORICHE CELEBRANO L'ANIMA AGRICOLA D'ITALIA

DOMENICA 9 NOVEMBRE, IN OCCASIONE DELLA TRADIZIONALE FESTA DELL'AGRICOLTURA DI SAN MARTINO, TORNA L'INIZIATIVA DELL'ASSOCIAZIONE DIMORE STORICHE D'ITALIA CHE APRE LE PORTE DI UNA CINQUANTINA DI PROPRIETÀ PRIVATE IN TUTTA LA PENISOLA: NE SCOPRIAMO 4 IN PIEMONTE 

C’è un tempo, alla fine di ogni stagione agricola, in cui la terra sembra respirare e ringraziare. È il tempo di San Martino, quando i campi riposano e l’uomo torna a raccontare il legame antico tra agricoltura, cultura e memoria. A incarnare questo spirito, domenica 9 novembre, torna la Festa dell’Agricoltura – Coltiviamo la Cultura, iniziativa promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane (A.D.S.I.), giunta alla sua quarta edizione e diffusa in una cinquantina di proprietà private in tutta Italia.

Un invito a scoprire la bellezza delle dimore storiche come luoghi di produzione, custodia e conoscenza, dove l’economia circolare ha radici che affondano nei secoli e continua a rigenerarsi attraverso nuovi saperi e nuove forme di sostenibilità.

In Piemonte, sono quattro le residenze protagoniste di questa giornata: tre nella provincia di Alessandria e una nel Cuneese, ognuna con un’anima diversa ma unite dal desiderio di restituire valore alla cultura agricola e al territorio.

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LE DIMORE DELL'ALESSANDRINO, TRA VIGNE E MEMORIE RURALI

Tra le campagne del Basso Piemonte, la provincia di Alessandria si racconta attraverso tre dimore che da secoli intrecciano storia e agricoltura. Luoghi dove l’autunno colora di luce calda i vigneti e dove il paesaggio stesso diventa patrimonio da custodire.

A pochi chilometri dal capoluogo, il Castello di Piovera (Via Balbi 2, frazione Piovera – www.castellodipiovera.it) apre gratuitamente al pubblico dalle ore 10 alle 19, accogliendo i visitatori nel grande parco che circonda la fortezza del XIV secolo. Nelle cantine storiche si potrà ammirare la mostra Cinemoda – Ruggenti Visioni, mentre nell’Orangerie la Pro Loco di Piovera curerà un punto ristoro con piatti tipici della tradizione contadina. Per chi vorrà spingersi oltre, sarà applicato uno sconto del 15% sugli altri percorsi di visita, alla scoperta di sale nobili, collezioni e segreti custoditi dietro le spesse mura medievali.

Spostandosi tra le colline ovadesi, ecco il Castello di Tagliolo (Via Castello 1 – www.castelloditagliolo.it), un maniero d’origine medievale appartenente dal 1498 ai Marchesi Pinelli Gentile, che ne hanno tramandato fino a oggi la vocazione agricola e vinicola.
In occasione della Giornata Coltiviamo la Cultura, il castello sarà visitabile alle ore 10,15 e alle 15, con un percorso che toccherà il borgo, il giardino privato, la corte principale, la torre, la sala d’armi e le cantine. Al termine della visita, degustazione dei vini della tenuta con focaccia genovese e tagliere (€ 15 a persona). Prenotazioni via WhatsApp al 335 261336 o e-mail a info@castelloditagliolo.it.

Infine, a Novi Ligure, la Tenuta La Marchesa (Via Gavi 87 – info@tenutalamarchesa.it, www.tenutalamarchesa.it, tel. 335 7618507 / 339 3818193 / 335 6038466) invita il pubblico a immergersi dalle ore 10 alle 18 in un paesaggio modellato da vigne, giardini e corti. Fondata lungo la storica strada della Bocchetta, che collegava Novi al porto di Genova, la tenuta ha accolto nei secoli viandanti e pellegrini sulla Via Francigena.

Oggi la famiglia Giulini ne custodisce 58 ettari di vigneti dedicati al Gavi DOCG e a rossi rari del Piemonte. Durante la giornata si potranno visitare vigneti, cappella, limonaia e degustare 2-3 vini, con possibilità di acquistare i prodotti della tenuta. Su prenotazione sono previsti un tagliere in cantina, la visita alla villa settecentesca e un menu alle castagne nell’agriturismo. Un’esperienza che restituisce il sapore autentico del Piemonte agricolo, dove il vino nasce dal rispetto per la terra e la storia.

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RACCONIGI E LA CAMPAGNA CUNEESE, IL PAESAGGIO COME POESIA

Spostandosi nel Cuneese, la Tenuta Berroni (Via Tenuta Berroni 12 – Racconigi – www.tenutaberroni.it) rappresenta una delle più eleganti residenze di villeggiatura del Settecento piemontese. Costruita nel 1773 per il nobile De Laugier, è immersa nella campagna tra Casalgrasso e Racconigi, circondata da un ampio parco ottocentesco progettato dal paesaggista reale Giacomo Pregliasco.

La sua antica vocazione agricola, legata un tempo all’allevamento bovino, è rinata nel 2019 grazie ai figli della contessa Castelbarco Visconti, Sandor e Michelle Gosztonyi, che hanno dato vita a una agrigelateria ricavata dalle storiche stalle.

In occasione di Coltiviamo la Cultura, alle ore 15,30 la dimora ospiterà un appuntamento della rassegna Bellezza fra le righe, dedicata quest’anno al tema del paesaggio come spazio fragile da preservare. L’incontro vedrà Fabio Marzano dialogare con Cristina Converso, autrice di A radici nude, romanzo che ha conquistato il secondo posto al Premio Mario Pannunzio 2024. Un pomeriggio in cui letteratura, natura e architettura dialogano come in una sinfonia, ricordandoci che la cultura si coltiva anche con le parole e con lo sguardo.

La Festa dell’Agricoltura sarà quindi l’occasione per rimettere al centro il valore del tempo, del lavoro e del paesaggio. Ogni dimora domenica 9 novembre diventerà un laboratorio vivente di buone pratiche, un luogo dove il passato si rinnova attraverso mani e idee che continuano a coltivare la bellezza. Come ricorda l’Associazione Dimore Storiche Italiane, nata nel 1977 e oggi forte di circa 4.500 soci, la missione è custodire e tramandare questo patrimonio di storia e agricoltura che rappresenta l’anima più autentica del nostro Paese.

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