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GRANDI LANGHE 2026, IL PIEMONTE DEL VINO IN SCENA ALLE OGR DI TORINO

31-01-2026 09:57 AM

Maurizio Maschio

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GRANDI LANGHE 2026, IL PIEMONTE DEL VINO IN SCENA ALLE OGR DI TORINO

CON 515 CANTINE PARTECIPANTI DA TUTTE LE AREE VITIVINICOLE PIEMONTESI E MIGLIAIA DI ETICHETTE IN DEGUSTAZIONE, GRANDI LANGHE TORNA ALLE OGR DI TORINO

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CON 515 CANTINE PARTECIPANTI DA TUTTE LE AREE VITIVINICOLE PIEMONTESI E MIGLIAIA DI ETICHETTE IN DEGUSTAZIONE, GRANDI LANGHE TORNA ALLE OGR DI TORINO LUNEDÌ 26 E MARTEDÌ 27 GENNAIO COME EVENTO “EN PRIMEUR” DI RIFERIMENTO, TRA DEGUSTAZIONI, CONFERENZE E UN’ANTEPRIMA APERTA AL PUBBLICO A PALAZZO CARIGNANO

 

Le Langhe, il Roero e il Monferrato, paesaggi del vino riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO nel 2014, rappresentano oggi uno dei distretti vitivinicoli più strutturati e riconoscibili a livello internazionale. Un territorio che ha saputo trasformare la propria identità agricola in un modello culturale ed economico, fondato su qualità, denominazioni forti e capacità di fare sistema. È in questo contesto che si inserisce Grandi Langhe e il Piemonte del Vino 2026, in programma lunedì 26 e martedì 27 gennaio alle OGR Torino, appuntamento professionale ormai considerato l’evento “en primeur” dell’intero Piemonte vitivinicolo.


La manifestazione, nata su iniziativa dei Consorzi del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani e del Roero, con il supporto del Consorzio Piemonte Land of Wine, riunisce in un’unica piattaforma le nuove annate dei grandi rossi di Langa insieme a una panoramica sempre più ampia e rappresentativa delle principali aree vitivinicole regionali. Due giornate di degustazioni riservate a operatori, stampa e professionisti, pensate per favorire un confronto diretto con i produttori e offrire una lettura completa del vigneto piemontese contemporaneo.

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I NUMERI DELL’EDIZIONE 2026 E LA MAPPA DEL PIEMONTE CHE CRESCE

 

I numeri confermano la centralità dell’edizione 2026. Sono 515 le cantine partecipanti, di cui 379 provenienti da Langhe e Roero e 136 dagli altri territori vitivinicoli del Piemonte, dal Monferrato all’Astigiano, dall’Alto Piemonte alle aree del Canavese, Tortonese, Ovadese e Chierese. Una presenza che fotografa un Piemonte sempre più plurale, in cui accanto alle denominazioni storiche emergono territori in forte crescita per valore, volumi e percezione internazionale. 

 

Alle OGR, spazio architettonico simbolo della Torino industriale riconvertita a luogo di cultura e innovazione, i visitatori potranno degustare le nuove annate in condizioni ottimali, grazie a spazi ampi, servizi tecnici avanzati e a un’organizzazione pensata per valorizzare sia le grandi realtà sia le cantine familiari. Un contesto che rafforza il ruolo di Grandi Langhe come piattaforma di riferimento per la promozione del vino piemontese nel mondo. 

«Grandi Langhe rappresenta un momento fondamentale per il nostro territorio, una chiave di volta che mette al centro la narrazione reale dei nostri vini all’interno di un disegno di promozione internazionale», sottolinea Sergio Germano, presidente del Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani. «Il confronto diretto con un pubblico specializzato ci permette di valorizzare al meglio ogni nuova vendemmia, nel pieno rispetto dei paesaggi vitivinicoli UNESCO».

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A una settimana dall'evento, sono già oltre 2.000 gli operatori accreditati dall'Italia e dall’estero, fra cui molti giornalisti a cui è riservata una sala stampa dedicata con più di 700 etichette in degustazione, assistita da sommelier professionisti. Tra gli appuntamenti da segnalare, martedì 27 gennaio alle ore 14 la conferenza “Oltre il Barbaresco, MGA a 360°”, con Alessandro Masnaghetti, che presenterà il nuovo strumento multimediale Barbaresco MGA a 360°, una mappatura tridimensionale delle Menzioni Geografiche Aggiuntive pensata per offrire una lettura immersiva del territorio, utile tanto ai produttori quanto agli appassionati. 

 

A completare il programma, domenica 25 gennaio l’Anteprima Grandi Langhewalk around tasting aperto al pubblico, organizzato da Gambero Rosso al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, con doppio turno dalle ore 14,30 alle 17,30 e dalle 18,30 alle 21,30. Un’occasione pensata per i wine lovers, che potranno degustare in anteprima le nuove annate DOC e DOCG di Langhe, Roero e di tutto il Piemonte, in uno dei luoghi simbolo della città. I biglietti costano 15 euro e sono disponibili on line qui https://store.gamberorosso.it/13-eventi.  

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Tra le novità dell’edizione 2026 anche il progetto per l’introduzione dell’indicazione geografica “Piemonte” in etichetta, promosso da Piemonte Land of Wine e adottato da gran parte dei Consorzi regionali, con l’obiettivo di rafforzare una comunicazione corale sui mercati internazionali.
 

Grandi Langhe e il Piemonte del Vino 2026 si svolgerà alle Officine Grandi Riparazioni di Torino, con ingresso in corso Castelfidardo 22, nelle giornate di lunedì 26 e martedì 27 gennaio 2026. Le degustazioni saranno aperte dalle ore 10 alle 19 in entrambe le giornate. L’ingresso è riservato esclusivamente a operatori del settore, stampa e professionisti, con accesso previa registrazione. Accrediti e informazioni aggiornate sono disponibili sul sito ufficiale www.grandilanghe.com.

 

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