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IL SETTEMBRE ASTIGIANO SI ACCENDE CON DOUJA D’OR E FESTIVAL DELLE SAGRE

11-10-2026 07:45 AM

Maurizio Maschio

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IL SETTEMBRE ASTIGIANO SI ACCENDE CON DOUJA D’OR E FESTIVAL DELLE SAGRE

Per dieci giorni Asti si racconta attraverso il vino, la cucina e le tradizioni del territorio, con i due appuntamenti simbolo del Settembre Astigiano

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Per dieci giorni Asti si racconta attraverso il vino, la cucina e le tradizioni del territorio, con i due grandi appuntamenti simbolo del Settembre Astigiano. Da venerdì 11 a domenica 20 settembre torna la Douja d’Or, con degustazioni, masterclass ed esperienze diffuse tra piazze e palazzi del centro storico. Nel primo weekend, sabato 12 e domenica 13 settembre, riflettori puntati anche sul Festival delle Sagre Astigiane, che da 52 anni porta in piazza sapori, riti e memoria del mondo contadino.

 

Da una parte il vino piemontese raccontato attraverso denominazioni, territori, consorzi e produttori; dall’altra 29 Pro Loco, centinaia di volontari e decine di ricette tramandate dalle comunità locali. Nel mezzo, una città che apre piazze, cortili, palazzi storici e strade a visitatori e appassionati, trasformando settembre in uno dei momenti più intensi dell’anno per l’enogastronomia astigiana.

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DOUJA D’OR, DIECI GIORNI PER SCOPRIRE ASTI CALICE DOPO CALICE

 

Si comincia venerdì 11 settembre, con l’inaugurazione della Douja d’Or alle ore 17 in piazza San Secondo. L’edizione 2026 punta ancora una volta su una formula diffusa: non un’unica sede, ma una rete di luoghi cittadini che diventano tappe di un percorso tra vino, cultura, gastronomia e convivialità.

 

Piazza San Secondo ospita le degustazioni dei vini piemontesi curate da Piemonte Land of Wine, insieme a una selezione di vini biologici provenienti da aziende aderenti ai Consorzi di Tutela e all’Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte. Palazzo Alfieri diventa invece uno dei punti di riferimento per i vini del Monferrato, con degustazioni curate dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato insieme alla Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti.

A Palazzo Ottolenghi protagonisti Asti Spumante, Moscato d’Asti, Brachetto e Vermouth, mentre piazza Roma, il Ridotto del Teatro Alfieri e il Diavolo Rosso ospitano masterclass, incontri ed esperienze che attraversano mondi e linguaggi differenti. L’idea è quella di vivere Asti passo dopo passo e calice dopo calice, lasciando al visitatore la libertà di costruire il proprio itinerario tra degustazioni, aperitivi, musica e momenti di approfondimento.

 

Il programma attraversa praticamente ogni sfumatura dell’universo enologico piemontese. Già l’11 settembre piazza Roma propone la masterclass “L’Arneis incontra il mare”, mentre al Ridotto del Teatro Alfieri si parlerà di distillati con “Piemonte, una regione che distilla”. Sabato 12 settembre parte anche Douja on the Road, con un itinerario alla scoperta della Barbera d’Asti e del Ruchè; la sera piazza Roma cambia atmosfera con Wine Cocktail & DJ Set.

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Domenica 13 settembre arriva invece uno degli abbinamenti più gastronomici del programma, “Barbera e Parmigiano – Stagioniamo assieme”, mentre Palazzo Ottolenghi propone la masterclass “I Colori dell’Asti DOCG”. Nei giorni successivi il calendario continua con appuntamenti dedicati all’olio del Monferrato, al Vermouth di Torino, alle grappe piemontesi, al Moscato, ai vini biologici e ad alcune delle denominazioni emergenti e storiche della regione.

 

Ma la Douja d’Or guarda anche oltre i confini piemontesi. Alcune masterclass sono dedicate ai paesaggi vitivinicoli internazionali, da Pico, tra lava e oceano, a Fertő/Neusiedlersee, fino a Tokaj, inserendo il vino astigiano in un dialogo più ampio con culture e territori che hanno costruito intorno alla viticoltura parte della propria identità. Da segnare anche gli appuntamenti del secondo weekend: venerdì 18 settembre “The Dry Side of Moscato”, dedicato al lato secco del vitigno; sabato 19 focus sulla Riviera del Monferrato, sull’Albugnano DOC e sulla Freisa, oltre alla presentazione della Strada del Vermouth di Torino. Domenica 20 settembre il programma si chiude, tra gli altri appuntamenti, con una masterclass dedicata alle Sbarbatelle, esperienza nata proprio ad Asti e cresciuta poi a livello nazionale, e con un approfondimento su Timorasso, Alta Langa e Gavi.

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29 PRO LOCO TRASFORMANO PIAZZA CAMPO DEL PALIO IN UN RISTORANTE A CIELO APERTO

 

Se la Douja d’Or racconta il territorio attraverso il calice, sabato 12 e domenica 13 settembre il Festival delle Sagre Astigiane porta in tavola la memoria del mondo contadino, trasformando Piazza Campo del Palio in uno dei più grandi ristoranti a cielo aperto d’Italia. Ben 29 Pro Loco protagoniste e centinaia di volontari impegnati nelle cucine: antipasti, primi, secondi e dolci diventano una sorta di atlante gastronomico dell’Astigiano, costruito attraverso ricette che spesso conservano ancora oggi un legame strettissimo con il paese dal quale provengono.

 

Il bello, come sempre, sarà comporre il proprio percorso saltando idealmente da un comune all’altro. Cortazzone propone tagliatelle all’uovo con tartufo e pesche al Malvasia; San Damiano salsiccia alla Barbera d’Asti e friciò di mele; Calliano agnolotti e salamini d’asino. A Tonco si assaggia il “pitu”, tacchino sfilacciato in umido su crostone, insieme ai peperoni con bagna cauda, mentre Cantarana risponde con vitello tonnato e pesche ripiene al forno.

E ancora, le tagliatelle ai funghi porcini di Villafranca, i guanciotti al Ruchè con polenta di Valenzani, gli agnolotti alla moda di Viarigi, i tajarin di mais otto file con sugo di salsiccia di Antignano, il risotto con tartufo di Montechiarò, il tonno di coniglio di Serravalle e le lasagnette al ragù di cinghiale di Quarto d’Asti. Ci sono poi preparazioni che raccontano in maniera quasi didascalica il rapporto fra cucina e campagna: trippa in umido con cipolle, fagioli e crostone di pane a Castell’Alfero, uova al tegamino con tartufo e polenta a Montiglio Monferrato, bollito misto con salse a Villanova, soma d’aj bianca con uva a Revignano e risotto alla Barbera d’Asti a Mongardino.

 

Non manca naturalmente il capitolo dei dolci: bunèt, torta di nocciole, pesche ripiene, zabaione al Moscato d’Asti, tortino Gianduja, crostate, canestrelli e l’antico “mun”, il “mattone” delle feste nuziali mongardinesi.

La grande novità 2026 è l’arrivo di Portacomaro Stazione, che porta a 29 il numero delle Pro Loco e introduce un menù senza glutine certificato: gnocchi della Terra Buona, gnocchi del Casolare e crostata della Merenda. Preparazione e somministrazione avverranno secondo procedure verificate dall’ASL, consentendo anche alle persone celiache di partecipare pienamente alla manifestazione.

 

Accanto alle cucine torna inoltre la Cantina delle Sagre, curata dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato con il sostegno di Banca di Asti. Barbera d’Asti, Ruchè di Castagnole Monferrato, Grignolino d’Asti, Piemonte Cortese, Piemonte Chardonnay, Piemonte Sauvignon, Malvasia di Castelnuovo Don Bosco, Moscato d’Asti e Brachetto d’Acqui accompagnano le ricette delle Pro Loco. Il bicchiere con la prima consumazione costa 5 euro, mentre le successive hanno un prezzo di 2,50 euro; quest’anno il calice ufficiale può inoltre essere acquistato online in prevendita per ridurre i tempi di attesa.

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Il secondo volto del Festival delle Sagre emerge domenica 13 settembre alle ore 9,30, quando migliaia di figuranti in costume danno vita alla tradizionale Sfilata Storica, rievocando mestieri, rituali e scene della vita contadina tra Ottocento e Novecento.

 

Il corteo parte da corso Matteotti e attraversa piazza Marconi, via Cavour, piazza San Secondo, via Garibaldi, piazza Alfieri, corso Alfieri, via Calosso e viale alla Vittoria, prima dell’arrivo in piazza Campo del Palio. Una lunga rappresentazione collettiva nella quale carri, costumi e ricostruzioni sceniche diventano strumenti per tramandare la memoria delle comunità. Sarà possibile seguire il passaggio anche dalla tribuna di piazza Alfieri, con biglietto a 5 euro.

Il Festival delle Sagre Astigiane apre il Villaggio Gastronomico sabato 12 settembre dalle ore 18,30 alle 24 e domenica 13 dalle ore 11,30 alle 22. Per agevolare gli spostamenti sono previste navette gratuite e un potenziamento dei collegamenti ferroviari con 17 treni aggiuntivi, compresi servizi supplementari da Torino e corse notturne per il rientro.

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