DAL 16 AL 19 OTTOBRE IL CAPOLUOGO FRIULANO OSPITA LA 26ª EDIZIONE DELLA KERMESSE ENOGASTRONOMICA, TRA MOSTRE, CENE STELLATE, LABORATORI DEL FARE E UNA GALASSIA DI ESPERIENZE APPETITOSE Nel cuore del Friuli, Ein Prosit 2025 riaccende la fiamma del gusto con un titolo che ne sintetizza lo spirito lo spirito avanguardistico: “Multiverse of Taste”. Da giovedì 16 a domenica 19 ottobre, il centro storico di Udine si trasforma in un universo parallelo dove la cucina diventa racconto, scienza, emozione. Quattro giornate, più di 140 appuntamenti, oltre 90 chef provenienti da ogni parte del mondo: una galassia di esperienze che intreccia la ricerca gastronomica con l’anima più autentica del territorio. Promosso dall’Associazione Culturale Ein Prosit e da PromoTurismo FVG, con il patrocinio del Comune di Udine e della Regione Friuli-Venezia Giulia, il festival riconferma la città come una delle capitali europee dell’alta cucina contemporanea, capace di fondere il sapere artigianale friulano con il pensiero internazionale degli chef più innovativi. Il festival è un mosaico che si estende dalle sale storiche del Castello di Udine e di Palazzo D’Aronco fino alle vie pedonali animate di via Mercatovecchio, dove il pubblico vive un’esperienza enogastronomica diffusa e continua. Le architetture diventano scenografie, i piatti si fanno opere d’arte, i dialoghi tra produttori e cuochi diventano ponti tra culture. Ein Prosit non è una fiera, ma una narrazione corale: un grande racconto del cibo come linguaggio che unisce.




LA NUOVA COSTELLAZIONE DEI BIANCHI FRIULANI La grande novità di quest’anno è la mostra-assaggio Io sono FVG – Blancs, allestita in via Mercatovecchio dal 18 al 20 ottobre all’interno di una tensostruttura di 900 metri quadrati. È una vera e propria piazza del gusto contemporaneo, dove il Friuli-Venezia Giulia si racconta attraverso le sue sfumature più eleganti e luminose. Cinquanta cantine e venti aziende agroalimentari espongono e propongono assaggi dei grandi bianchi friulani: Friulano, Ribolla Gialla, Pinot Bianco, Sauvignon, Chardonnay e Malvasia, in un percorso che attraversa le colline orientali, i Colli di Rosazzo e le valli di mare e di montagna. È il debutto di una vetrina pensata non solo per i professionisti ma per il pubblico più curioso, con degustazioni acquistabili direttamente sul posto. L’iniziativa, che porta il marchio territoriale “Io sono Friuli Venezia Giulia”, rafforza l’identità di un territorio che da sempre vive la sua doppia anima: alpina e mediterranea. Una scelta che segna l’edizione 2025 come una delle più attente alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio, non solo nel bicchiere ma anche nel messaggio culturale che porta con sé.




CENE D'AUTORE CON GRANDI CHEF, LAB E VIAGGI NEL GUSTO Ogni sera, le cucine di Udine si accendono come stelle in un cielo gastronomico in continua mutazione. Le Cene d’autore, cuore pulsante del festival, sono autentici spettacoli sensoriali dove il territorio incontra il mondo. Giovedì 16 ottobre si apre con “Le Radici del Nord”, un dialogo tra Giuseppe Iannotti del ristorante Krèsios (due stelle Michelin) e Antonia Klugmann de L’Argine a Vencò (una stella), che unisce tradizione e avanguardia in un racconto di identità. Venerdì 17 ottobre la scena si sposta in Oriente con “Taste of India”, firmato da Himanshu Saini del Tresind Studio di Dubai, Prateek Sadhu e Gresham Fernandes, per una serata che trasforma spezie e memoria in pura poesia. Sabato 18 ottobre arriva la contaminazione più sorprendente: “Tu vuo’ fa’ o’ Giappolitano”, un incontro tra Yoji Tokuyoshi (Bentoteca Milano) e Takahiko Kondo (Gucci Osteria Firenze), dove il Giappone abbraccia la Campania in una sinfonia di sapori inattesi. Il gran finale, domenica 19, è affidato a Yoshihiro Narisawa (ristorante Narisawa di Tokyo, due stelle Michelin), autore del menu “The Circle of Life”, simbolo mondiale di cucina sostenibile e armonia con la natura. Ogni serata è su prenotazione, con menu da 120 a 250 euro a seconda della formula, e si tiene in ristoranti e location selezionate come la Trattoria Ai Frati, che ancora una volta si conferma una delle anime più attive del festival. Intorno a queste cene gravitano laboratori, degustazioni e incontri. Il Castello di Udine ospita verticali di Ribolla Gialla, Refosco e Picolit, mentre Casa Cavazzini e il Museo Etnografico aprono le porte ai Laboratori del fare, dedicati al pane, al cioccolato, all’olio e alle fermentazioni naturali. Ogni incontro diventa un viaggio nella materia, una forma di conoscenza sensoriale. Non mancano le degustazioni tematiche come “Bianchi in Altitudine” o “Mare e Monti del Friuli”, momenti in cui il vino racconta il paesaggio e la biodiversità da cui nasce.




DIALOGHI, TERRITORI E NUOVE VISIONI A completare il quadro, Ein Prosit 2025 propone una serie di talk e conversazioni che ampliano il discorso gastronomico oltre il piatto. Al Teatro Giovanni da Udine, cuochi, scienziati, filosofi e giornalisti dialogano sul futuro del cibo, sulle nuove frontiere della ricerca culinaria e sulla sostenibilità. Tra i protagonisti di quest’anno spiccano Mauro Uliassi, Norbert Niederkofler, Pier Giorgio Parini, Matteo Metullio e Terry Giacomello, accanto a firme del giornalismo e della critica enogastronomica che hanno fatto del racconto del gusto una forma di cultura. L’obiettivo è chiaro: restituire alla cucina la sua dimensione più alta, quella del pensiero. Udine, per quattro giorni, diventa dunque una città magnetica, attraversata da un flusso continuo di profumi, suoni e parole. Le degustazioni si alternano ai concerti, i mercati agli incontri letterari, le osterie ai laboratori di mixology. È un microcosmo dove tutto parla di incontro e contaminazione, con lo spirito cosmopolita che contraddistingue il Friuli-Venezia Giulia: crocevia di popoli, lingue e sapori. Ein Prosit 2025 – Multiverse of Taste si terrà dal 16 al 19 ottobre nel centro storico di Udine, tra le sale del Castello, Casa Cavazzini, Palazzo D’Aronco, il Museo Etnografico e la grande tensostruttura di via Mercatovecchio. Gli appuntamenti spaziano dalle cene d’autore alle degustazioni guidate, dai laboratori alle mostre-assaggio. L’accesso agli eventi principali è su prenotazione: le cene hanno costi variabili tra 120 e 250 euro, le degustazioni tra 15 e 25, mentre talk e laboratori sono gratuiti con registrazione anticipata. La mostra Io sono FVG – Blancs, dedicata ai vini bianchi del territorio, sarà visitabile dal 18 al 20 ottobre dalle 10 alle 20, con ingresso libero e ticket per le degustazioni acquistabili in loco. Tutte le informazioni, i dettagli del programma e le prenotazioni sono disponibili sul sito www.einprosit.org o scrivendo a info@einprosit.org. Durante i giorni del festival, la città offrirà orari prolungati nei ristoranti e nei locali aderenti, creando un’unica grande piazza del gusto. Vuoi restare sempre aggiornato sulle ultime notizie e gli eventi al top del G-Astronauta?Iscriviti alla Newsletter







