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A TORINO LA SFIDA PER L'ESPLORAZIONE LUNARE

21-12-2024 01:27 PM

Maurizio Maschio

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A TORINO LA SFIDA PER L'ESPLORAZIONE LUNARE

L’esplorazione spaziale guarda sempre più alla Luna, e i rover destinati a solcarne la superficie dovranno affrontare sfide tecnologiche senza precedenti. Serviranno strumenti capaci di estrarre risorse come la regolite, bracci robotici per operazioni complesse e dispositivi per costruire infrastrutture. Proprio per rispondere a queste esigenze, Thales Alenia Space in Italia, leader mondiale nel settore aerospaziale, lancia il Lunar Rover Payload Challenge, una competizione aperta a studenti, ricercatori e appassionati di spazio, per progettare innovativi payload che potrebbero essere testati sul rover dimostrativo dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

La competizione prende il via dopo il successo della prima fase del programma che ha visto la prototipazione e il test del primo dimostratore di rover lunare multifunzione a grandezza naturale. Ora, la nuova sfida punta a sviluppare strumenti che prepareranno il terreno per l’esplorazione lunare del futuro.

L’hackathon, organizzato in collaborazione con ESA BIC Turin, l’incubatore di start-up spaziali gestito da I3P con il supporto del Politecnico di Torino e della Fondazione LINKS, si terrà l’11 e 12 dicembre 2024 a Torino, nella sede dell’incubatore I3P.

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UN'ESPERIENZA UNICA TRA INNOVAZIONE E COMPETIZIONE

L’evento si aprirà il pomeriggio di mercoledì 11 dicembre, quando gli esperti di Thales Alenia Space presenteranno il programma EMRS e introdurranno la sfida. I partecipanti potranno seguire sessioni tecniche tenute dai professionisti del settore, che affronteranno temi come robotica spaziale, esplorazione lunare e ingegneria di sistema. Questi interventi forniranno le basi teoriche e pratiche per affrontare la progettazione dei payload.

Dopo l’introduzione, i partecipanti formeranno i team e riceveranno l’incarico. Le squadre avranno 24 ore di tempo per ideare e sviluppare un concept innovativo, lavorando senza sosta, anche durante la notte. L’atmosfera sarà di grande fermento creativo, con momenti di convivialità come una cena serale e la colazione del mattino successivo.

Il giorno successivo, giovedì 12 dicembre, la fase operativa culminerà con la finalizzazione dei progetti e la loro presentazione a una giuria di esperti. Ogni team avrà l’opportunità di illustrare il proprio prototipo e il suo potenziale applicativo. La giuria selezionerà due o tre proposte che accederanno alla fase successiva: la realizzazione e il test del payload sul rover dimostrativo EMRS, ospitato presso il laboratorio RoXY di Thales Alenia Space, a Torino.

Con oltre 40 anni di esperienza, Thales Alenia Space è un riferimento globale per lo sviluppo di soluzioni avanzate nel campo delle telecomunicazioni, dell’esplorazione e delle infrastrutture orbitali. Parte della Space Alliance, una joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), l’azienda conta circa 8.600 dipendenti in Europa e un fatturato consolidato di 2,2 miliardi di euro nel 2023.

Con il Lunar Rover Payload Challenge, Thales Alenia Space dimostra il suo impegno a coltivare nuove idee e a preparare una generazione di innovatori per le sfide future dell’esplorazione spaziale. I team selezionati potranno sviluppare ulteriormente i loro progetti tra il primo trimestre e la metà del 2025, lavorando a stretto contatto con il team di robotica di Thales Alenia Space. La fase di prototipazione sarà supportata dal FabLab TAS-I e dal laboratorio RoXY, dove i payload verranno integrati e testati direttamente sul rover dimostrativo.

I test dureranno uno o due giorni e si concentreranno su aspetti come la robustezza delle soluzioni, le prestazioni operative e la qualità della prototipazione. Al termine, sarà selezionato il progetto vincitore, che rappresenterà un passo avanti concreto verso il futuro dell’esplorazione lunare.

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COME PARTECIPARE ALLA SFIDA

La competizione è aperta a tutti, senza limiti di formazione accademica o provenienza geografica. Per partecipare, è necessario registrarsi all’evento che, come detto, si terrà presso l’incubatore I3P del Politecnico di Torino, con ingresso da corso Castelfidardo 30/A oppure da via Borsellino 53/N.

Durante l’hackathon, i partecipanti dovranno formare team composti da 3 a 5 persone. La presenza fisica è obbligatoria, e la lingua ufficiale dell’evento sarà l’inglese. Competenze come modellazione CAD, progettazione meccanica e utilizzo di microcontrollori saranno utili per affrontare la sfida, ma l’aspetto collaborativo e la capacità di presentare l’idea con chiarezza saranno altrettanto determinanti.

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