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MAURIZIO MASCHIO


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IL G-ASTRONAUTA 



gli eventi al top, le notizie più interessanti, le novità più curiose per amanti del gusto e space insider

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LA CENA SPAZIALE ALLE FONDERIE OZANAM 

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IL 30 MAGGIO A TORINO, DALLE STELLE ALLA TAVOLA IL FUTURO È NEL PIATTO 

 

SABATO 30 MAGGIO LE FONDERIE OZANAM DI TORINO OSPITANO LA CENA SPAZIALE™ 2026, IL FORMAT IDEATO E CONDOTTA DAL G-ASTRONAUTA, CHE UNISCE DIVULGAZIONE SCIENTIFICA, CULTURA DEL GUSTO E SPETTACOLO. 

 

UN VIAGGIO TRA RICERCA AEROSPAZIALE, SOSTENIBILITÀ ED ECONOMIA CIRCOLARE, RACCONTATO ATTRAVERSO UN MENU TEMATICO, INTERVENTI DI GRANDI ESPERTI DEL SETTORE E UN’ESPERIENZA IMMERSIVA CHE PROSEGUE DOPO CENA SUL TETTO, CON UN DJ-SET COSMICO E L’OSSERVAZIONE DEL CIELO AL TELESCOPIO. DALLA TAVOLA ALLO SPAZIO E RITORNO, PER SCOPRIRE COME LE TECNOLOGIE SVILUPPATE IN ORBITA STIANO GIÀ TRASFORMANDO LA NOSTRA QUOTIDIANITÀ.
 

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IL CALENDARIO DEI WINE LOVERS

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GLI EVENTI AL TOP DI MAGGIO

 

MAGGIO ENTRA NEL VIVO CON UN CALENDARIO RICCHISSIMO DI EVENTI DEDICATI AL VINO IN TUTTA ITALIA. DALLE COLLINE DEL PROSECCO SUPERIORE DOCG A PORTO CERVO, PASSANDO PER NIZZA È BARBERA, CHIANTI LOVERS WEEK, BEST WINE STARS A MILANO, LAVICA IN SICILIA, VIGNAIOLI CONTRARI, GIORNATE DEL PINOT NERO IN ALTO ADIGE E VALTÈNESI IN ROSA SUL GARDA, IL CALENDARIO DEI WINE LOVERS PROPONE DEGUSTAZIONI, MASTERCLASS, WINE FESTIVAL ED ESPERIENZE NEI TERRITORI. 

 

COME OGNI MESE, IL G-ASTRONAUTA VI GUIDA IN UN VIAGGIO TRA GRANDI DENOMINAZIONI, VINI NATURALI, CASTELLI, BORGHI STORICI E NUOVE TENDENZE DELL’ENOTURISMO ITALIANO.
 

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10 ANNI DI 

FOOD & SCIENCE

A MANTOVA  

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DAL 15 AL 17 MAGGIO IL FESTIVAL PROPONE OLTRE 150 INCONTRI SU SCIENZA E FUTURO DEL CIBO

 

PER UN INTERO WEEKEND MANTOVA SI TRASFORMA IN UN LABORATORIO DIFFUSO SUL FUTURO CON LA DECIMA EDIZIONE DEL FOOD&SCIENCE FESTIVAL, KERMESSE DEDICATA ALL’INNOVAZIONE AGROALIMENTARE, ALLA RICERCA SCIENTIFICA E ALLE TECNOLOGIE APPLICATE ALL’ALIMENTAZIONE. 

 

OLTRE 150 INCONTRI ANIMERANNO PIAZZE, TEATRI E PALAZZI STORICI DELLA CITTÀ TRA GENETICA, CAMBIAMENTO CLIMATICO, INTELLIGENZA ARTIFICIALE, SOSTENIBILITÀ, NEUROSCIENZE, ALIMENTAZIONE E AGRICOLTURA SPAZIALE. IL G-ASTRONAUTA VI RACCONTA TUTTI GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE, TRA CONFERENZE, SPETTACOLI, LABORATORI, DEGUSTAZIONI ED ESPERIENZE DEDICATE ALLE NUOVE TRAIETTORIE DEL FUTURO AGROALIMENTARE.

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COPENAGHEN

G-ASTRONOMICA

REPORTAGE: QUATTRO GIORNI NELLA CAPITALE DANESE TRA SCIENZA, GUSTO E ARTE

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LA GUIDA DEL G-ASTRONAUTA ALLA CAPITALE DANESE: QUATTRO GIORNI TRA ARCHITETTURE SOSTENIBILI, QUARTIERI CREATIVI, MUSEI CHE UNISCONO ARTE E SCIENZA E CUCINE CHE FONDONO TRADIZIONE E INNOVAZIONE. DAL PLANETARIUM "TYCHO BRAHE" CON IL RISTORANTE GOURMET GEMINI AI PAESAGGI INDUSTRIALI DI REFSHALEØEN, DALLE ICONE DEL CENTRO STORICO ALLE VISIONI COSMICHE DELL’ALCHEMIST, LA PRIMA PARTE DEL VIAGGIO RIVELA IL LATO PIÙ AVANGUARDISTICO E CONTEMPORANEO DELLA CITTÀ.  

 

NELLA SECONDA PARTE SI PASSA DAL SILENZIO DEL KONGENS HAVE ALLA STORIA DI ROSENBORG, DAI PROFUMI DI TORVEHALLERNE ALLA GALETTE DI BRETO, FINO ALLA RUNDETÅRN CON LA SUA MOSTRA SUL TEMPO PROFONDO. L'ULTIMA SERA SI ACCENDE POI A NØRREBRO, TRA BLÅGÅRDSGADE E IL BLÅGÅRDS APOTEK.

alba sulle cinque torri

DA CORTINA D'AMPEZZO AL CADORE

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TUTTO IL GUSTO DELLE DOLOMITI OLIMPICHE  

 

CORTINA D’AMPEZZO È STATA AL CENTRO DEL MONDO PER I GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI INVERNALI 2026, MA IL VIAGGIO DEL G-ASTRONAUTA SI È SPINTO OLTRE LE PISTE DA SCI: DALLE TOFANE A MISURINA, DA AURONZO A PIEVE DI CADORE FINO ALLA VAL COMELICO, LA “VALLE DELLA LUNA”.   

 

UN RACCONTO CHE INTRECCIA LO SPORT E LE VETTE MONUMENTALI DELLE DOLOMITI, ARTE E POESIA, LAGHI ALPINI E FORESTE SILENZIOSE, GASTRONOMIA E CAMMINI D’ALTA QUOTA, FIN DOVE I “MONTI PALLIDI” SMETTONO DI ESSERE PAESAGGIO DA CARTOLINA E TORNANO A ESSERE CASA.
 

 

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SOLO IL MEGLIO, SCELTO DAL G-ASTRONAUTA
 

food & wine | turismo enogastronomico | space | lifestyle

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CUCINA SOLIDALE 

FONDERIE OZANAM, DOVE LA RISTORAZIONE INCONTRA L'INCLUSIONE SOCIALE
 

NON SOLO RISTORAZIONE, MA UN MODELLO CONCRETO DI INCLUSIONE E RIGENERAZIONE URBANA. LE FONDERIE OZANAM, IN VIA FOLIGNO 14 A TORINO, RAPPRESENTANO OGGI UN ECOSISTEMA ARTICOLATO IN CUI FORMAZIONE, LAVORO E QUALITÀ GASTRONOMICA CONVIVONO OGNI GIORNO. 

 

DALLA NASCITA DELLA COOPERATIVA MEETING SERVICE CATERING NEL 1988 ALLO SVILUPPO DEL RISTORANTE E DEL BISTROT QUI DA NOI, FINO AL PROGETTO DEI VASETTI E ALL’ECONOMIA CIRCOLARE, IL PERCORSO SI ESTENDE OGGI AL COMMUNITY HUB BEEOZANAM, TRA EVENTI CULTURALI, ORTO URBANO E NUOVE PROGETTUALITÀ COME IL TURIN SPACE POINT.
 

IL RACCONTO | PARTE 2   
PAVIA, LUNGO IL TICINO: DALL'EX IDROSCALO A HORTI, 

TRA MEMORIA E FUTURO

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NEL 1926, LUNGO LA ROTTA DELLA PRIMA LINEA AEREA CIVILE ITALIANA TORINO–TRIESTE, PAVIA ERA UNO SNODO STRATEGICO PER RIFORNIMENTI E SMISTAMENTO DELLE MERCI. OGGI, A UN SECOLO DI DISTANZA, L’EX IDROSCALO SUL TICINO DIVENTA IL PUNTO DI PARTENZA PER RILEGGERE IL RAPPORTO TRA FIUME, CITTÀ E FUTURO. 

 

DAL PONTE COPERTO A BORGO TICINO, FINO ALL’ANTICA DARSENA RINATA CON IL PROGETTO HORTI, QUESTO SECONDO CAPITOLO DEL VIAGGIO SULLE “ALI DEL PO” RACCONTA COME I LUOGHI DELL’AVIAZIONE CIVILE SIANO DIVENTATI SPAZI DI VITA URBANA, CULTURA E SOSTENIBILITÀ. UN RACCONTO CHE PREPARA LA ROTTA VERSO VENEZIA.

WINE STORIES  
LVNAE, LA CANTINA DEI COLLI DI LUNI CHE È ANCHE MUSEO, EMPORIO E OSTERIA

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DALLE ANTICHE ROTTE DI PORTUS LUNAE AI NUOVI TERRAZZAMENTI RECUPERATI A 500 METRI, CA’ LVNAE È UN VIAGGIO NEL TEMPO NEL CUORE DELLA LIGURIA, NELL’ENTROTERRA SPEZZINO DEI COLLI DI LUNI. QUI LA FAMIGLIA BOSONI DÀ FORMA A UN VERO MOSAICO DI LUOGHI: VIGNETI CHE OGGI RAGGIUNGONO 85 ETTARI IN PRODUZIONE, DI CUI QUASI 30 IN BIOLOGICO, UNA NUOVA CANTINA GREEN INAUGURATA NEL 2023, RICERCA CONTINUA SU VERMENTINO E VITIGNI AUTOCTONI. 

 

A COMPLETARE L’ESPERIENZA, MUSEO, EMPORIO, LIQUORERIA CON LABORATORIO E OSTERIA, DOVE LA CUCINA DIALOGA CON I VINI. IL G-ASTRONAUTA VI PORTA DOVE LA LUNA NASCE DALLA TERRA.

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SPACE INSIDER - TUTTO SU ARTEMIS 2

SPACE INSIDER - TURIN SPACE POINT

 

La missione NASA segna il ritorno dell’uomo nello spazio profondo dopo oltre cinquant’anni. Dal lancio del razzo SLS con la capsula Orion alle manovre in orbita, dal menu fino agli esperimenti scientifici, scopriamo tutti i segreti di Artemis 2

Torino guarda allo spazio dal 25 al 30 maggio alle Fonderie Ozanam (via Foligno 14) con gli eventi del Turin Space Point nell'ambito della Future Week 2026: mostre, incontri e divulgazione scientifica fino al gran finale con la Cena Spaziale™
 

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IL GELATO BADIANI ARRIVA AL MERCATO CENTRALE DI ROMA  

LO STELLATO DALLA GIOCONDA APRE IL NUOVO COCKTAIL BAR PANORAMICO   

CON IL G-ASTRONAUTA TRA GUSTO E SCIENZA AL SALONE DEL LIBRO

Dal cibo come linguaggio culturale alle neuroscienze, dall’etnobotanica all’AI, fino alla ricerca di vita oltre la Terra. Il G-Astronauta porta i suoi lettori al Salone Internazionale del Libro di Torino

A Gabicce Mare, nel cuore del Parco Naturale Monte San Bartolo, Dalla Gioconda inaugura La Limonaia, nuovo cocktail bar panoramico tra cucina sharing, mixology e ospitalità sostenibile

Protagonista il gelato di Paolo Pomposi e il celebre Buontalenti, simbolo della tradizione fiorentina. Il 29 aprile s'inaugura un nuovo indirizzo per il gelato artigianale di qualità nella capitale.

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BREAKING NEWS
 

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GIROTONNO, IL TONNO IN FESTA SULL'ISOLA DI SAN PIETRO

ALTO COCKTAIL FEST, MIXOLOGY E ALTA CUCINA A CERVIA

LA FOCACCIA REGINA DELLA FESTA A RECCO

Domenica 24 maggio Recco (Genova) torna a celebrare uno dei simboli assoluti della gastronomia ligure con la Festa della Focaccia, storica manifestazione nata nel 1955 e dedicata alla celebre Focaccia di Recco col formaggio IGP. Una giornata che ogni anno trasforma la città in un grande evento diffuso tra gastronomia, spettacoli, mercatini e tradizioni popolari, coinvolgendo residenti, turisti e associazioni del territorio. Organizzata dal Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio e dal Comune di Recco, la manifestazione si aprirà già il giorno precedente con l’anteprima dedicata ai bambini delle scuole elementari, protagonisti della preparazione della loro prima focaccia. Il cuore della festa sarà però domenica, tra degustazioni, musica dal vivo, aree dedicate alle famiglie, esibizioni, mercatini e le immancabili “scianke”, le divertenti gare di velocità dedicate alla focaccia semplice e con cipolle. Gran finale con la spettacolare “No Limits Challenge”, la sfida in cui dieci concorrenti tenteranno di divorare una focaccia di Recco IGP da un chilo davanti al pubblico. Info su https://www.focacciadirecco.it/

Da sabato 23 maggio Carloforte (Sulcis Iglesiente) torna ad accendersi con il pre-event del Girotonno 2026, la storica manifestazione internazionale dedicata al tonno rosso del Mediterraneo che fino al 2 giugno trasformerà l’Isola di San Pietro in uno dei grandi palcoscenici gastronomici dell’inizio estate italiano. Fino al 28 maggio il borgo sardo sarà animato dalle amatissime “Tuadde”, le tavolate di quartiere che riportano nei vicoli di Carloforte ricette, racconti e memoria collettiva legata al tonno, ma anche da incontri dedicati alla sostenibilità della pesca nel Mediterraneo, presentazioni culturali, proiezioni e degustazioni sul traghetto trasformato per l’occasione in un’esperienza sensoriale sul mare. Tra le novità anche il Gin Tonnic nei locali dell’isola e la Tuna Pizza Competition tra le pizzerie carlofortine. Sarà il preludio al grande evento internazionale con il World Tuna Competition, che vedrà sfidarsi chef provenienti da 8 Paesi e 5 continenti, insieme ai live cooking con grandi protagonisti della cucina italiana e internazionale. Informazioni sul sito https://girotonno.it/

Dal 23 al 30 maggio torna a Cervia (Ravenna) ALTO Cocktail Festival, l’appuntamento dedicato alla mixology contemporanea che trasformerà ancora una volta la terrazza panoramica di ALTO Rooftop in un laboratorio internazionale di cocktail, cucina e pizza d’autore. Un format nato per superare il semplice banco d’assaggio e trasformare il pairing in una vera esperienza, tra tecnica, ingredienti e contaminazioni gastronomiche. Ideato dal bar manager Niccolò Amadori, il festival riunirà bartender, chef, pizzaioli e professionisti dell’hospitality, alternando aperitivi tematici, dinner experience a più mani, live cooking e after dinner dedicati ai grandi classici tropicali e anni ’90. Tra le novità dell’edizione 2026 anche talk e momenti di approfondimento sul mondo della sala, della pizza e della cultura del bere miscelato contemporaneo, con la partecipazione di giornalisti ed esperti. Il via sabato 23 con l’Opening Party dedicato al networking internazionale tra professionisti e grandi protagonisti della mixology. Info su https://www.altorooftop.com/it/alto-cocktail-festival

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FESTIVAL DEI BIRRAI ERETICI TRA MUSICA E CIBO A BOLOGNA  

 CENA DI GALA SOLIDALE PER LA RICERCA CONTRO IL CANCRO
 

AL ROMEO DI NAPOLI CENA A 4 MANI DUCASSE FT. VITAGLIANO

Sabato 23 maggio la cantina Roberto Sarotto di Neviglie (Cuneo) ospiterà “Dai Fondatori per la Ricerca”, una cena di gala solidale il cui intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro a sostegno delle attività dell’Istituto di Candiolo – IRCCS. Una serata che unirà vino, territorio e impegno sociale nella suggestiva cornice della cantina ai piedi della botte di rovere più grande del mondo. L’iniziativa nasce dalla volontà della famiglia Sarotto di trasformare un momento conviviale in un gesto concreto di sostegno alla ricerca scientifica, proprio nell’anno in cui la Fondazione celebra i 40 anni di attività e i 30 anni dell’Istituto di Candiolo. Durante la serata è prevista anche un’asta benefica con cimeli sportivi esclusivi, pensata per raccogliere ulteriori fondi a favore della ricerca. La partecipazione prevede una donazione minima di 150 euro a persona oppure 1.500 euro per tavoli da 10 persone. I posti disponibili sono 200 e la prenotazione è obbligatoria. Info, prenotazioni e donazioni compilando il modulo qui https://dona.fprc.it/cenasarotto/

Giovedì 21 maggio, dalle ore 19 alle 23, la scenografica La Terrazza Krug di ROMEO Napoli ospita “Contrasti d’Autore”, una cena a quattro mani che mette in dialogo l’alta cucina firmata da Alessandro Lucassino e la pizza contemporanea di Diego Vitagliano. Il percorso in formato standing partirà con finger food e calice di Krug di benvenuto, per poi svilupparsi attraverso piatti signature come gli Spaghettini freddi al caviale Kristal di Lucassino e la Marinara Sbagliata di Vitagliano. A seguire, una serie di creazioni nate dall’incontro tra cucina d’autore e pizza evolutiva: dalla rustichella con asparagi, garum di tonno e foglie di fico alla montanara con cetriolo di mare, fino alla pizza croccante con carciofo di Paestum grigliato. Finale in chiave spettacolare con show cooking dedicato al dessert tra graffe e pistacchio all’azoto. Con questa nuova esperienza, ROMEO Collection conferma la propria idea di ospitalità immersiva, dove architettura, arte e gastronomia dialogano tra loro.  Il costo della serata è di 160 euro a persona. Per informazioni e prenotazioni scrivere a reservations.na@theromeocollection.com
 

Dal 22 al 24 maggio torna a Bologna Birrai Eretici, il festival dedicato alla birra artigianale raccontata attraverso lo sguardo dei pub indipendenti, che per la sua quattordicesima edizione cambia casa e approda nel centralissimo Parco della Montagnola. Per tre giorni il cuore della città si trasformerà in un grande pub all’aperto tra spine artigianali, street food, degustazioni e musica dal vivo. La formula resta quella che negli anni ha reso l’evento un punto di riferimento per gli appassionati: saranno direttamente publican e locali indipendenti a portare nel parco identità, selezioni e atmosfera dei propri pub, con oltre cento spine dedicate alla birra craft italiana e internazionale. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 anche Lortica, Harvest Pub, Madama Beerstrò, Astral Beers, Ranzani 13 e Drunken Duck. Accanto alla birra spazio anche allo street food, ai vini naturali del wine corner, agli incontri e alle attività dedicate alle famiglie, in un format che punta sempre più a trasformare il festival in un’esperienza urbana conviviale e trasversale. Info e programma su https://www.birraieretici.it/

 

 

 

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BOCUSE L'ULTIMO IMPERATORE

LA STORIA DELL'UOMO DIETRO AL MITO DELLA NOUVELLE CUISINE 

C’è qualcosa di profondamente epico e carnale nel racconto della grande cucina quando diventa destino, vocazione, materia narrativa. Con Bocuse. L’ultimo imperatore, in uscita il 25 febbraio per Slow Food Editore, Gautier Battistella firma un romanzo monumentale che restituisce alla figura di Paul Bocuse la dimensione di mito moderno, intrecciando storia personale, epopea gastronomica e ritratto di un secolo intero. 

 

Il libro attraversa la Francia del Novecento seguendo l’ascesa di un uomo nato tra le risaie e le acque della Saône, erede di una tradizione familiare di mugnai e cuochi, destinato a trasformare il proprio talento in leggenda. La formazione di Bocuse è segnata dalle prove della guerra, dalla durezza dell’apprendistato e dall’incontro con maestri assoluti come Fernand Point, figura filosofica e carismatica della gastronomia francese. Sono anni di disciplina, ambizione e ricerca, in cui il giovane cuoco forgia un’identità fatta di rigore, intuizione e ostinata volontà. 

 

Battistella costruisce una narrazione che alterna dimensione intima e affresco storico. Il racconto segue Bocuse nella ricostruzione del dopoguerra, nella conquista delle tre stelle Michelin e nella trasformazione del suo ristorante di Collonges-au-Mont-d’Or in un santuario del gusto internazionale. Parallelamente emergono le contraddizioni dell’uomo: la vanità, il fascino esercitato sulle donne, la pressione del successo, l’organizzazione quasi militare della cucina come spazio di potere e creazione. 

 

Il romanzo racconta anche la tensione tra tradizione e modernità che segna la Nouvelle Cuisine, movimento di cui Bocuse diventa simbolo e al tempo stesso voce critica, difendendo la centralità della materia prima e del piacere contro ogni deriva intellettualistica. La creazione del Bocuse d’Or consacra definitivamente lo chef come ambasciatore del gusto francese e figura globale, trasformando la cucina in spettacolo e linguaggio universale. Un’opera ambiziosa che consegna al lettore la storia di un uomo che ha fatto della cucina un’arte e del proprio nome un simbolo.
 

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QUANDO L'ALGORITMO ENTRA IN CUCINA

 

Algoritmo delizioso di Eneko Axpe non è un semplice libro sull’intelligenza artificiale applicata alla cucina: è un piccolo viaggio dentro il futuro del gusto, raccontato con leggerezza e curiosità. In uscita l’11 febbraio 2026 per Topic, questo volume di 176 pagine affronta una domanda sempre più attuale: cosa accade quando la mente digitale entra nei fornelli? 

 

Axpe parte da esempi concreti per mostrare come l’IA stia già trasformando la gastronomia, tra ricette generate da algoritmi, abbinamenti inattesi e consistenze nate dall’incontro tra competenza umana e calcolo computazionale. Ma il cuore del libro non è la tecnologia in sé. È il dialogo. Quello tra chef e macchina, tra memoria gastronomica e dati, tra creatività e previsione. Il merito principale di Algoritmo delizioso sta nel superare la facile contrapposizione uomo-macchina. L’autore invita a lasciare da parte la tecnofobia e propone un modello collaborativo, dove l’IA diventa uno strumento di esplorazione sensoriale e progettazione culinaria, capace di ampliare – non sostituire – l’immaginazione dello chef. 

 

Tra divulgazione, riflessione critica e storytelling, il libro costruisce una visione nuova del rapporto tra cultura alimentare e innovazione, ricordando che, anche nell’era degli algoritmi, il ruolo umano resta centrale: è l’uomo a porre le domande giuste, a dare senso ai dati, a trasformare un output in esperienza. Un titolo consigliato a chi ama la cucina, la tecnologia e le storie che sanno aprire scenari inattesi sul futuro del gusto.

LA STRADA, LA PASSIONE, I SOGNI, LA CUCINA MAESTRA DI VITA DI ABOU ZAKI

Ecco il romanzo di formazione di uno chef che ha trasformato un’intuizione infantile in un destino. Richard Abou Zaki affida a queste pagine un racconto limpido, sincero, spesso travolgente, che segue il filo di una vocazione nata lontano – in Romania – e cresciuta in Italia, tra sacrifici, passione e una fame di conoscenza che non si è mai spenta.

 

Il volume, in uscita il 5 dicembre per Maretti Editore, ricostruisce con ritmo serrato il suo viaggio: l’arrivo da bambino in un Paese nuovo, la presenza discreta e fondamentale della madre, l’ingresso all’Alberghiero di Serramazzoni, dove il cibo diventa linguaggio e strada da percorrere senza esitazioni. Poi la gavetta vera, quella che non concede sconti: le cucine leggendarie del Gavroche di Michel Roux Jr., l’approdo all’Osteria Francescana di Massimo Bottura, i turni massacranti che però scolpiscono competenza, carattere e una visione sempre più nitida.

 

Abou Zaki racconta tutto con un’ironia lieve e una passione contagiosa, rivelando il dietro le quinte di un’ascesa che sembra impossibile e che invece è la somma di sforzi quotidiani. Il culmine è l’apertura di Retroscena a Porto San Giorgio, coronata dalla stella Michelin nel 2021, quando Abou Zaki aveva appena 24 anni. Un successo che non diventa traguardo, ma moltiplicatore di energie: da lì nascono un ristorante, una pizzeria, un ramen bar, e perfino una popolarità televisiva che lo consacra come simbolo nella sua terra natale.

 

In Cooking my dreams la cucina diventa specchio identitario, disciplina emotiva e atto creativo. Il risultato è un libro vivo, pulsante, capace di parlare non solo agli appassionati di gastronomia ma a chiunque creda che i sogni, quando incontrano la tenacia, possano davvero trasformarsi in futuro.

FISIOLOGIA DEL GUSTO
IL CLASSICO CHE HA INVENTATO LA GASTRONOMIA MODERNA

 

Ci sono libri che non invecchiano perché contengono già tutto ciò che verrà. La Fisiologia del gusto di Jean-Anthelme Brillat-Savarin, riproposta da Slow Food Editore per celebrare i due secoli dall’uscita, appartiene esattamente a questa categoria: opere che hanno acceso una miccia culturale destinata a bruciare per generazioni. Pubblicato nel 1825, il volume è il primo vero tentativo, compiuto e lucidissimo, di dare all’arte della cucina e al convivio lo stato e la dignità di scienza.  

 

Brillat-Savarin aveva una vita movimentata, tra Belley, Parigi, la Svizzera e gli Stati Uniti, nel pieno della tempesta rivoluzionaria. Magistrato di professione, scrittore per necessità espressiva, è diventato il padre della gastronomia moderna quasi per destino naturale. Il merito sta tanto nella sua struttura quanto nella visione che l’autore coltiva. Non insegna e non giudica, accompagna. E, soprattutto, non perde mai la leggerezza di chi sa che il piacere della tavola è un atto culturale prima ancora che culinario. Il libro è organizzato in una serie di meditazioni che scorrono come un dialogo col lettore: riflessioni sulla fisiologia, racconti, aneddoti e piccole memorie personali si intrecciano in un mosaico che restituisce un altro modo di considerare il cibo. Non più solo nutrimento, ma piacere, conoscenza, identità. Un viaggio nella cultura occidentale quando ancora non esistevano guide, manuali o rubriche gastronomiche, e la parola “gourmet” stava muovendo i primi passi nel lessico europeo.

 

Questa nuova edizione, impreziosita dalla prefazione di Simonetta Agnello Hornby e dall’introduzione di Carlo Petrini, colloca il testo nel suo giusto orizzonte: quello di un’opera pionieristica, capace di dialogare con il presente pur essendo nata in un’epoca molto più lenta, fatta di carrozze, salotti letterari e tavole illuminate da candele. Leggerla oggi significa ritrovare una voce che parla ancora con sorprendente attualità, perché le domande poste allora – che cosa significa mangiare bene, perché condividere il cibo ci rende umani, quale rapporto esiste tra piacere e conoscenza – continuano a essere le nostre.

DELLA SAGGEZZA DEL GUSTO, OLTRE LE “GASTROMANIE” DEL TEMPO

Il gusto come esperienza di Nicola Perullo torna in libreria in una nuova edizione che conferma l’attualità di un testo ormai classico per chi si interroga sul significato profondo del mangiare. Pubblicato nella collana Slowbook di Slow Food Editore, il volume affronta una questione solo apparentemente semplice: che cos’è davvero il gusto, e perché merita di essere preso sul serio. Perullo ribalta una gerarchia antica, quella che ha a lungo relegato il gusto tra i sensi “minori”, legati al corpo e quindi sospetti sul piano culturale. 

 

Qui il gusto diventa invece un’esperienza complessa, in cui corpo e mente dialogano continuamente, così come natura e cultura, piacere e consapevolezza. Mangiare non è solo soddisfare un bisogno né collezionare emozioni, ma entrare in relazione con il mondo, con gli altri e con se stessi. Si attraversano diversi registri dell’esperienza alimentare: dal piacere immediato al sapere riflessivo, fino a una dimensione spesso trascurata ma decisiva come l’indifferenza, che dice molto del nostro rapporto quotidiano con il cibo. Da questo percorso emerge l’idea di una “saggezza del gusto”, intesa non come codice morale o insieme di regole, ma come atteggiamento aperto, elastico, capace di riconoscere valore tanto nell’alta cucina quanto nei gesti più semplici e ordinari. Il merito principale del saggio sta nel linguaggio: chiaro, accessibile, mai banalizzante, ma solido sul piano teorico. I riferimenti filosofici e culturali sono presenti, ma non schiacciano il lettore; funzionano piuttosto come strumenti per orientarsi in un panorama segnato dalla sovraesposizione mediatica del cibo e dalle derive della “gastromania” contemporanea. 

 

Il gusto come esperienza non è un libro per “iniziati”, né un manifesto ideologico. È piuttosto una bussola critica, utile per chi vuole tornare a pensare il cibo come relazione viva ed ecologica, sottraendolo alla logica del feticcio e della pura performance. Un testo che invita a rallentare, osservare e ascoltare, anche a tavola.

LA STORIA VERA (E INCREDIBILE) DI ANDRÉE IMBERT, QUANDO LA CUCINA NUTRE LA STORIA

Una corona di fiori su una tomba nel Sud della Francia, con la dedica: «To Andrée, with love and gratitude. The Kennedy Family». Da quel mistero prende avvio La cuoca dei Kennedy (Slow Food Editore, collana AsSaggi), il libro in cui Valérie Paturaud ricostruisce l’incredibile vita di Andrée Imbert, la donna che per vent’anni lavorò nella casa dei Kennedy diventando testimone silenziosa della loro quotidianità.

 

La sua è una vicenda che attraversa il Novecento. Nata in una Francia rurale e povera, “bimba di nessuno”, Andrée passa da una famiglia all’altra fino a trovare nella cucina la sua libertà. Lavora prima a Lione, poi sulla Costa Azzurra, per approdare infine a New York e negli Stati Uniti, dove il suo talento la porta nelle cucine di alcune delle famiglie più influenti del secolo. È lì che entra a servizio dei Kennedy, partecipando da dietro le quinte ai momenti che hanno segnato la Storia: l’occupazione nazista, la Guerra del Vietnam, lo sbarco sulla Luna.

 

Dalla residenza di Palm Beach alle estati a Hyannis Port, il racconto si snoda tra profumi di torte al cioccolato e il ritmo febbrile della politica americana. Paturaud riesce a mescolare la dimensione privata alla grande cronaca, restituendo il ritratto di una donna schiva ma determinata, per cui la cucina diventa linguaggio, mestiere e riscatto.

 

La cuoca dei Kennedy è un affresco vivido e preciso dell’America del secolo scorso, visto attraverso una porta di servizio che si rivela privilegiata. E Andrée Imbert, con la sua grazia discreta, finisce per incarnare un’intera generazione di donne che, pur restando ai margini del potere, ne hanno conosciuto ogni giorno il volto più umano.

BASTA UNA GOCCIA
IL CORAGGIO DELLE DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO

 

A volte basta davvero una goccia per innescare un cambiamento. Così si apre Basta una goccia (Slow Food Editore), un volume che racconta dodici storie di donne capaci di trasformare una vita difficile in un laboratorio di futuro. Donne che hanno saputo piegare il dolore in riscatto, il lavoro della terra e della cucina in linguaggi nuovi, restituendo al cibo la sua essenza più vera: strumento di identità e di libertà.

 

La scrittura intreccia biografia e racconto corale, dando voce a figure straordinarie che hanno seminato dignità e costruito impresa. C’è Maria Grammatico, la bambina cresciuta tra le mura austere del convento di San Carlo a Erice, che ha saputo trasformare le notti fredde passate accanto al forno in un destino dolcissimo: la sua pasticceria è oggi un simbolo della Sicilia e di una femminilità che resiste. C’è Pina Amarelli, che dalla storica fabbrica di liquirizia di famiglia ha saputo trarre un emblema del made in Italy. Accanto a loro, pastore, apicoltrici, cuoche, imprenditrici che hanno fatto dell’amore per il cibo una scelta radicale, a volte solitaria, ma sempre fertile di conseguenze. Sono storie intense, struggenti, illuminate dalla forza silenziosa delle protagoniste. Il cibo, qui, non è solo nutrimento: è un linguaggio politico, un atto poetico, un gesto di cura. Nei dodici ritratti emergono le cicatrici del passato, ma soprattutto la capacità di rovesciarle in energia creativa, di farsi collettività attraverso il lavoro quotidiano. 

 

La collana AsSaggi conferma così la sua vocazione: restituire al lettore libri che siano al tempo stesso testimonianza e invito a guardare oltre. Basta una goccia è una lettura che tocca corde profonde, perché ci ricorda che non servono fiumi per cambiare il mondo: a volte basta una goccia, se sa cadere al momento giusto.

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