piede sito con taccuino
704c7e43-fb19-49c5-b21d-65abbdebfe11

MAURIZIO MASCHIO


twitter
facebook
instagram

 ABOUT ME


twitter
facebook
instagram
phone

IL G-ASTRONAUTA 



gli eventi al top, le notizie più interessanti, le novità più curiose per amanti del gusto e space insider

milano skyline hd.jpeg

 

FUORISALONE 26

IL DESIGN SI ASSAPORA 

brera-design-week-2025_©chiara-venegoni.jpeg

 

MILANO DA VIVERE TRA CREATIVITÀ, CONVIVIALITÀ E NUOVI RITUALI DEL GUSTO

 

MENTRE IL SALONE DEL MOBILE SI SVOLGE NEGLI SPAZI DI RHO FIERA, LA MILANO DESIGN WEEK SI ESPANDE CON OLTRE 1000 EVENTI CHE SINO A DOMENICA 26 APRILE TRASFORMANO IL CAPOLUOGO MENEGHINO IN UN GIGANTESCO FUORISALONE.

 

DA BRERA A TORTONA, DA ISOLA ALLE 5VIE FINO AL CENTRO STORICO, MILANO DIVENTA UN PALCOSCENICO URBANO DOVE IL DESIGN ESCE DAI PADIGLIONI E INCONTRA LA VITA QUOTIDIANA, TRA INSTALLAZIONI, EVENTI, PARTY IN LOCATION DI TENDENZA E NUOVE ESPERIENZE LEGATE AL GUSTO.
 

vinum_2024_7_-_stefano-guidi-getty-images-for-ente-fiera-di-alba_2024-05-05_0122.jpeg

IL CALENDARIO DEI WINE LOVERS

vinum_in_cantina_-_a7408205-1024x1015.jpeg

GLI EVENTI AL TOP DI APRILE

 

AD APRILE IL VINO CAMBIA RITMO E DIVENTA ESPERIENZA DA VIVERE SUL CAMPO. TRA VIGNETI IN PIENA ATTIVITÀ, GRANDI EVENTI INTERNAZIONALI E APPUNTAMENTI DIFFUSI NEI TERRITORI, IL CALENDARIO SI RIEMPIE DI OCCASIONI PER MUOVERSI, SCOPRIRE E DEGUSTARE. DALLE COLLINE DEL PROSECCO ALLE PIAZZE DI VERONA, FINO ALLE LANGHE E ALL’UMBRIA, OGNI TAPPA RACCONTA UNA SFUMATURA DIVERSA DEL VINO CONTEMPORANEO. 


IL G-ASTRONAUTA GUIDA I WINE LOVERS IN QUESTO VIAGGIO TRA CALICI, INCONTRI E TERRITORI, CON UNA SELEZIONE RAGIONATA DEGLI EVENTI IMPERDIBILI DEL MESE. UN PERCORSO CHE UNISCE CULTURA, GUSTO E VISIONE, PER CHI IL VINO NON SI LIMITA A BERLO, MA VUOLE DAVVERO VIVERLO.
 

L'Aquila multiverso di sapori, saperi e tradizioni - articolo del G-Astronauta

L'AQUILA MULTIVERSO DI SAPERI E SAPORI 

IL CAPOLUOGO ABRUZZESE, CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2026, RACCONTA LA SUA RINASCITA (ANCHE) IN CUCINA

 

UN CARTELLONE DI OLTRE 300 EVENTI, 100 LOCATION E 300 GIORNI DI PROGRAMMAZIONE RIDISEGNA IL RAPPORTO TRA CENTRO URBANO E AREE INTERNE, METTENDO IN DIALOGO ARTE, PAESAGGIO E COMUNITÀ. 

 

IN QUESTO RACCONTO CORALE ANCHE IL CIBO DIVENTA LINGUAGGIO CULTURALE: DALLA PANARDA AL RITO DI SANT’AGNESE, DAI SAPORI PASTORALI AI VINI D’ALTITUDINE, FINO A UNA RISTORAZIONE CONTEMPORANEA CHE ACCOMPAGNA LA RINASCITA DELLA BELLA CITTÀ ABRUZZESE. PERCHÉ A L’AQUILA LA CULTURA SI RESPIRA ANCHE A TAVOLA. 

20251201_100735.jpeg

COPENAGHEN

G-ASTRONOMICA

REPORTAGE: QUATTRO GIORNI NELLA CAPITALE DANESE TRA SCIENZA, GUSTO E ARTE

b81c8a63-8251-4421-b9d2-b49d89981ae4

 

LA GUIDA DEL G-ASTRONAUTA ALLA CAPITALE DANESE: QUATTRO GIORNI TRA ARCHITETTURE SOSTENIBILI, QUARTIERI CREATIVI, MUSEI CHE UNISCONO ARTE E SCIENZA E CUCINE CHE FONDONO TRADIZIONE E INNOVAZIONE. DAL PLANETARIUM "TYCHO BRAHE" CON IL RISTORANTE GOURMET GEMINI AI PAESAGGI INDUSTRIALI DI REFSHALEØEN, DALLE ICONE DEL CENTRO STORICO ALLE VISIONI COSMICHE DELL’ALCHEMIST, LA PRIMA PARTE DEL VIAGGIO RIVELA IL LATO PIÙ AVANGUARDISTICO E CONTEMPORANEO DELLA CITTÀ.  

 

NELLA SECONDA PARTE SI PASSA DAL SILENZIO DEL KONGENS HAVE ALLA STORIA DI ROSENBORG, DAI PROFUMI DI TORVEHALLERNE ALLA GALETTE DI BRETO, FINO ALLA RUNDETÅRN CON LA SUA MOSTRA SUL TEMPO PROFONDO. L'ULTIMA SERA SI ACCENDE POI A NØRREBRO, TRA BLÅGÅRDSGADE E IL BLÅGÅRDS APOTEK.

alba sulle cinque torri

DA CORTINA D'AMPEZZO AL CADORE

auronzo - lago di misurina - inverno 2 - cocchetto_giuliano.jpeg

TUTTO IL GUSTO DELLE DOLOMITI OLIMPICHE  

 

CORTINA D’AMPEZZO È STATA AL CENTRO DEL MONDO PER I GIOCHI OLIMPICI E PARALIMPICI INVERNALI 2026, MA IL VIAGGIO DEL G-ASTRONAUTA SI È SPINTO OLTRE LE PISTE DA SCI: DALLE TOFANE A MISURINA, DA AURONZO A PIEVE DI CADORE FINO ALLA VAL COMELICO, LA “VALLE DELLA LUNA”.   

 

UN RACCONTO CHE INTRECCIA LO SPORT E LE VETTE MONUMENTALI DELLE DOLOMITI, ARTE E POESIA, LAGHI ALPINI E FORESTE SILENZIOSE, GASTRONOMIA E CAMMINI D’ALTA QUOTA, FIN DOVE I “MONTI PALLIDI” SMETTONO DI ESSERE PAESAGGIO DA CARTOLINA E TORNANO A ESSERE CASA.
 

 

74698142-85c1-4afc-accd-488e3979040d
g-astronauta locandina call to action
f86eea4d-1ab4-400c-9418-79b0a984c7e7

SOLO IL MEGLIO, SCELTO DAL G-ASTRONAUTA
 

food & wine | turismo enogastronomico | space | lifestyle

Torino e il parco del Valentino - prima tappa del reportage del G-Astronauta sulle Ali del Po
IL RACCONTO | PARTE 1

NEL CUORE VERDE DI TORINO

DOVE L'ITALIA IMPARÒ A VOLARE SULL'ACQUA
 

C’È UN TRATTO DI TORINO IN CUI IL FIUME RACCONTA PIÙ DI QUANTO SEMBRI. TRA PONTE UMBERTO I E PONTE ISABELLA, NEL PARCO DEL VALENTINO, PRENDE AVVIO IL PRIMO CAPITOLO DI UN RACCONTO IN QUATTRO TAPPE PER RENDERE OMAGGIO AL CENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA PRIMA LINEA AEREA CIVILE ITALIANA: LA TORINO–TRIESTE. 


QUI, DOVE NEGLI ANNI VENTI SORGEVA L’IDROSCALO CITTADINO, OGGI CONVIVONO CIRCOLI REMIERI STORICI, LOCALI AFFACCIATI SULL’ACQUA, MUSICA, CUCINA E SOCIALITÀ. UN CORRIDOIO VERDE E URBANO INSIEME, IN CUI LA MEMORIA DEL VOLO S'INTRECCIA CON IL VIVERE CONTEMPORANEO DEL PO.
 

IL RACCONTO | PARTE 2   
PAVIA, LUNGO IL TICINO: DALL'EX IDROSCALO A HORTI, 

TRA MEMORIA E FUTURO

pavia02ponte2 square.jpeg

NEL 1926, LUNGO LA ROTTA DELLA PRIMA LINEA AEREA CIVILE ITALIANA TORINO–TRIESTE, PAVIA ERA UNO SNODO STRATEGICO PER RIFORNIMENTI E SMISTAMENTO DELLE MERCI. OGGI, A UN SECOLO DI DISTANZA, L’EX IDROSCALO SUL TICINO DIVENTA IL PUNTO DI PARTENZA PER RILEGGERE IL RAPPORTO TRA FIUME, CITTÀ E FUTURO. 

 

DAL PONTE COPERTO A BORGO TICINO, FINO ALL’ANTICA DARSENA RINATA CON IL PROGETTO HORTI, QUESTO SECONDO CAPITOLO DEL VIAGGIO SULLE “ALI DEL PO” RACCONTA COME I LUOGHI DELL’AVIAZIONE CIVILE SIANO DIVENTATI SPAZI DI VITA URBANA, CULTURA E SOSTENIBILITÀ. UN RACCONTO CHE PREPARA LA ROTTA VERSO VENEZIA.

WINE STORIES  
LVNAE, LA CANTINA DEI COLLI DI LUNI CHE È ANCHE MUSEO, EMPORIO E OSTERIA

Cantina Lunae, colli di Luni - articolo del G-Astronauta

DALLE ANTICHE ROTTE DI PORTUS LUNAE AI NUOVI TERRAZZAMENTI RECUPERATI A 500 METRI, CA’ LVNAE È UN VIAGGIO NEL TEMPO NEL CUORE DELLA LIGURIA, NELL’ENTROTERRA SPEZZINO DEI COLLI DI LUNI. QUI LA FAMIGLIA BOSONI DÀ FORMA A UN VERO MOSAICO DI LUOGHI: VIGNETI CHE OGGI RAGGIUNGONO 85 ETTARI IN PRODUZIONE, DI CUI QUASI 30 IN BIOLOGICO, UNA NUOVA CANTINA GREEN INAUGURATA NEL 2023, RICERCA CONTINUA SU VERMENTINO E VITIGNI AUTOCTONI. 

 

A COMPLETARE L’ESPERIENZA, MUSEO, EMPORIO, LIQUORERIA CON LABORATORIO E OSTERIA, DOVE LA CUCINA DIALOGA CON I VINI. IL G-ASTRONAUTA VI PORTA DOVE LA LUNA NASCE DALLA TERRA.

banner drogheria cavaletto.jpeg
earth from the moon square
dsc09354.jpeg

SPACE INSIDER - TUTTO SU ARTEMIS 2

FOOD & WINE - ELLINGTON CLUB A ROMA 

 

La missione NASA segna il ritorno dell’uomo nello spazio profondo dopo oltre cinquant’anni. Dal lancio del razzo SLS con la capsula Orion alle manovre in orbita, dal menu fino agli esperimenti scientifici, scopriamo tutti i segreti di Artemis 2

Nel cuore del Pigneto, l’Ellington Club è uno dei locali più affascinanti della nightlife capitolina. Ispirato ai supper club di Harlem, unisce cena e spettacolo con jazz dal vivo, burlesque e varietà, tra cucina italiana creativa e cocktail d’autore
 

il gelato_mcr (6)square.jpeg
hiltonlakecomo_1 square.jpeg
img_7738 square.jpeg

IL GELATO BADIANI ARRIVA AL MERCATO CENTRALE DI ROMA  

PRIMAVERA SUL LAGO DI COMO TRA GUSTO, WELLNESS E LIFESTYLE

CIAO CARA, IL NUOVO RISTORANTE “NON ALLA MODA” DI TORINO

Piatti e “piattini” da condividere, atmosfera familiare e cucina identitaria guidata dallo chef Federico Girone. Un nuovo indirizzo dedicato alla convivialità e alla tradizione gastronomica piemontese

Hilton Lake Como inaugura la primavera con un calendario di esperienze tra gastronomia, benessere e attività all'aperto, dal menu di Pasqua allo street food, agli aperitivi nella terrazza panoramica

Protagonista il gelato di Paolo Pomposi e il celebre Buontalenti, simbolo della tradizione fiorentina. Il 29 aprile s'inaugura un nuovo indirizzo per il gelato artigianale di qualità nella capitale.

d9afec50-fc80-4b3f-826d-cbc8f4a3db76

BREAKING NEWS
 

5.cestino vegetale julietta_roma.jpeg
unnamed (13).jpeg
4z3a9656.jpeg

A ROMA IL PICNIC VEGETALE BY JULIETTA PASTRY AND LAB

PRIMAVERA SUI BINARI TRA DOMODOSSOLA E SVIZZERA

“BONJOUR TOKYO”, IL NUOVO BRUNCH DI AKOYA A TORINO

C’è un momento della giornata che sfugge alle etichette, sospeso tra colazione e pranzo: è da questo spazio intermedio che nasce “Bonjour Tokyo”, il nuovo brunch firmato Akoya, al via da fine aprile negli spazi di Spazio Musa a Torino. Un progetto che mette in dialogo Europa e Giappone senza forzature, costruendo un equilibrio naturale tra due grammatiche gastronomiche solo apparentemente lontane. Da una parte pane, burro e lievitati, dall’altra riso, crudi e fritture leggere. La struttura del brunch riflette questa idea di libertà controllata, alternando consistenze, temperature e intensità: lo shokupan accoglie burri e confetture, le gaufre lavorano sulla croccantezza, mentre piatti come torikaraage, takoyaki e sashimi introducono una dimensione più immediata e conviviale. Anche il finale segue la stessa linea, tra cotton cake, taiyaki e gelato al passion fruit, accompagnati da una proposta beverage costruita ad hoc. Un brunch che alleggerisce il linguaggio dell’omakase senza rinunciare a precisione e identità. Info su https://spaziomusa.net/akoya/

La primavera romana si apre all’aria aperta e Julietta Pastry and Lab risponde con un’idea che intercetta perfettamente lo spirito della stagione: un cestino da picnic interamente plant based, pensato per vivere parchi e spazi verdi della città senza rinunciare alla qualità. Nato dall’esperienza di Romeow Cat Bistrot, il progetto porta fuori dal laboratorio un approccio gourmet che resta fedele alla filosofia vegetale, trasformando il picnic in un gesto contemporaneo, leggero e consapevole. Il cestino, studiato per due persone, propone un equilibrio tra dolce e salato con croissant salati, dessert a scelta e bevande come kombucha o succhi naturali, in una costruzione che valorizza materie prime biologiche, filiere corte e lavorazioni artigianali. Il format è semplice e diretto: si prenota e si ritira in pasticceria, pronto per essere aperto tra prati, ville storiche e scorci urbani. Un’idea che unisce convivialità e sostenibilità, raccontando una nuova quotidianità del gusto capace di dialogare con l’ambiente e con il tempo lento della primavera. Info su https://juliettapastryandlab.it/

La Ferrovia Vigezzina-Centovalli inaugura la stagione con un calendario di eventi che trasformano il viaggio in un’esperienza immersiva tra natura, cultura e gusto. Dal 26 aprile al 27 giugno, lungo uno dei percorsi ferroviari più panoramici d’Europa tra Domodossola e Locarno, si alternano quattro appuntamenti speciali pensati per vivere la primavera a ritmo lento, attraversando vallate alpine, boschi e borghi sospesi tra Italia e Svizzera. Un itinerario che diventa racconto, capace di unire paesaggio e contenuto in un’unica esperienza. Si parte domenica 26 aprile con “Arti in viaggio”, spettacolo itinerante tra danza, musica e parole che anima le carrozze e dialoga con il territorio. Domenica 10 maggio torna “Cantine a bordo”, con degustazioni dedicate ai Nebbioli dell’Alto Piemonte accompagnate da prodotti locali e guidate da esperti. Il 24 maggio spazio a “Mirabilis Express”, viaggio sensoriale tra essenze e memoria alla scoperta delle radici dell’Acqua di Colonia. Chiusura sabato 27 giugno con “Soundtracks”, tra jazz dal vivo, treno storico e atmosfere d’epoca. Info su www.vigezzinacentovalli.com 

uliveto monferrino.jpeg
lana-in-fiore.jpeg
idylio_new menu_modifiche3_18.jpeg

 EVO-WINE DAY, IL MONFERRATO CELEBRA OLIO, VINO E TERRITORIO 
 

PRIMAVERA IN FIORE A LANA TRA NATURA E PIATTI ALTOATESINI 

“ECO DAL MARE”, IL NUOVO MENU DI IDYLIO BY APREDA

Ad Olivola (Alessandria), nel cuore del Monferrato, l’Evo-Wine Day cambia stagione e si apre alla primavera con una terza edizione che amplia il proprio raggio d’azione. Domenica 3 e lunedì 4 maggio il borgo, prima Città dell’Olio del Piemonte, ospita un evento che intreccia olio extravergine, vino e cultura gastronomica in un format rinnovato e sempre più articolato. Tra le novità spicca la caratterizzazione geologica degli uliveti, prima esperienza a livello nazionale, affiancata dal conferimento delle De.Co. e dal Premio “Amico/a dell’Olio Evo monferrino”. La giornata di domenica anima piazza Europa con produttori, degustazioni e filiera corta, mentre il programma si snoda tra tour tra uliveti e cantine, masterclass con blind tasting e una merenda contadina al tramonto. Il lunedì è invece dedicato agli operatori, con un approfondimento tecnico guidato da esperti del settore. Un evento che valorizza il paesaggio nascente del Monferrato e ne rafforza l’identità gastronomica. Il lancio si tiene venerdì 24 aprile dalla sede Ais di Torino. Info a consorzio@vinimonferratocasalese.it.

Nel cuore di Roma, a due passi dal Pantheon, lo chef stellato Francesco Apreda firma da Idylio by Apreda un nuovo percorso gastronomico che ridefinisce il concetto di gusto: “Eco dal Mare”. Un menu che esplora il dialogo tra acqua e terra attraverso una cucina contemporanea costruita sulla “sapidità essenziale”, senza l’utilizzo di sale aggiunto, affidando agli ingredienti, alle alghe, alle spezie e ai blend il compito di esaltare naturalmente i sapori. Protagonisti silenziosi del percorso sono vegetali e alghe – otto varietà utilizzate in modo non dichiarato – insieme a un uso sofisticato delle spezie, che in alcuni casi arrivano a quindici elementi per costruire profondità e stratificazione. Il risultato è un’esperienza sensoriale che si muove tra umami, contrasti e armonie, accompagnata anche da oli aromatici studiati ad hoc. Tra i piatti, riletture come seppie e piselli o arzilla e carciofi raccontano un legame forte con il territorio, mentre la sostenibilità detta ogni scelta. Info su https://www.thepantheonhotel.com/idylio-by-apreda/ 
 

Quando i meleti si accendono di bianco e rosa, la primavera a Lana (Bolzano) diventa esperienza da vivere. Fino al 30 aprile torna Lana in fiore, rassegna diffusa che celebra la stagione della fioritura tra natura, tradizioni e cultura gastronomica, coinvolgendo la pittoresca cittadina e altre località della regione. Il programma intreccia escursioni dedicate alle erbe spontanee, workshop e appuntamenti culinari che valorizzano i sapori della primavera. Tra gli highlight, sabato 11 aprile l’Apple Blossom Golf Tournament unisce sport e paesaggio con un menu stagionale servito sul green, mentre sabato 18 aprile la “Bäuerliche Genussmeile” anima il centro con oltre 50 produttori altoatesini e le loro specialità. Gran finale domenica 26 aprile con la Festa dei masi in fiore, quando antichi masi e residenze storiche aprono le porte tra piatti tipici altoatesini e atmosfere rurali. Un mese di eventi che invita a rallentare, immergersi nella natura e riscoprire il territorio attraverso profumi, sapori, colori, incontri e tradizioni autentiche. Informazioni e calendario completo sul sito www.lanablueht.it

 

 

 

Ti piacciono le notizie che leggi sul G-Astronauta? Entra a far parte della community e iscriviti alla Newsletter cliccando qui, per non perderne neanche una. 
È gratuita!

bocuse.jpeg

BOCUSE L'ULTIMO IMPERATORE

LA STORIA DELL'UOMO DIETRO AL MITO DELLA NOUVELLE CUISINE 

C’è qualcosa di profondamente epico e carnale nel racconto della grande cucina quando diventa destino, vocazione, materia narrativa. Con Bocuse. L’ultimo imperatore, in uscita il 25 febbraio per Slow Food Editore, Gautier Battistella firma un romanzo monumentale che restituisce alla figura di Paul Bocuse la dimensione di mito moderno, intrecciando storia personale, epopea gastronomica e ritratto di un secolo intero. 

 

Il libro attraversa la Francia del Novecento seguendo l’ascesa di un uomo nato tra le risaie e le acque della Saône, erede di una tradizione familiare di mugnai e cuochi, destinato a trasformare il proprio talento in leggenda. La formazione di Bocuse è segnata dalle prove della guerra, dalla durezza dell’apprendistato e dall’incontro con maestri assoluti come Fernand Point, figura filosofica e carismatica della gastronomia francese. Sono anni di disciplina, ambizione e ricerca, in cui il giovane cuoco forgia un’identità fatta di rigore, intuizione e ostinata volontà. 

 

Battistella costruisce una narrazione che alterna dimensione intima e affresco storico. Il racconto segue Bocuse nella ricostruzione del dopoguerra, nella conquista delle tre stelle Michelin e nella trasformazione del suo ristorante di Collonges-au-Mont-d’Or in un santuario del gusto internazionale. Parallelamente emergono le contraddizioni dell’uomo: la vanità, il fascino esercitato sulle donne, la pressione del successo, l’organizzazione quasi militare della cucina come spazio di potere e creazione. 

 

Il romanzo racconta anche la tensione tra tradizione e modernità che segna la Nouvelle Cuisine, movimento di cui Bocuse diventa simbolo e al tempo stesso voce critica, difendendo la centralità della materia prima e del piacere contro ogni deriva intellettualistica. La creazione del Bocuse d’Or consacra definitivamente lo chef come ambasciatore del gusto francese e figura globale, trasformando la cucina in spettacolo e linguaggio universale. Un’opera ambiziosa che consegna al lettore la storia di un uomo che ha fatto della cucina un’arte e del proprio nome un simbolo.
 

unnamed (5).jpeg

QUANDO L'ALGORITMO ENTRA IN CUCINA

 

Algoritmo delizioso di Eneko Axpe non è un semplice libro sull’intelligenza artificiale applicata alla cucina: è un piccolo viaggio dentro il futuro del gusto, raccontato con leggerezza e curiosità. In uscita l’11 febbraio 2026 per Topic, questo volume di 176 pagine affronta una domanda sempre più attuale: cosa accade quando la mente digitale entra nei fornelli? 

 

Axpe parte da esempi concreti per mostrare come l’IA stia già trasformando la gastronomia, tra ricette generate da algoritmi, abbinamenti inattesi e consistenze nate dall’incontro tra competenza umana e calcolo computazionale. Ma il cuore del libro non è la tecnologia in sé. È il dialogo. Quello tra chef e macchina, tra memoria gastronomica e dati, tra creatività e previsione. Il merito principale di Algoritmo delizioso sta nel superare la facile contrapposizione uomo-macchina. L’autore invita a lasciare da parte la tecnofobia e propone un modello collaborativo, dove l’IA diventa uno strumento di esplorazione sensoriale e progettazione culinaria, capace di ampliare – non sostituire – l’immaginazione dello chef. 

 

Tra divulgazione, riflessione critica e storytelling, il libro costruisce una visione nuova del rapporto tra cultura alimentare e innovazione, ricordando che, anche nell’era degli algoritmi, il ruolo umano resta centrale: è l’uomo a porre le domande giuste, a dare senso ai dati, a trasformare un output in esperienza. Un titolo consigliato a chi ama la cucina, la tecnologia e le storie che sanno aprire scenari inattesi sul futuro del gusto.

LA STRADA, LA PASSIONE, I SOGNI, LA CUCINA MAESTRA DI VITA DI ABOU ZAKI

Ecco il romanzo di formazione di uno chef che ha trasformato un’intuizione infantile in un destino. Richard Abou Zaki affida a queste pagine un racconto limpido, sincero, spesso travolgente, che segue il filo di una vocazione nata lontano – in Romania – e cresciuta in Italia, tra sacrifici, passione e una fame di conoscenza che non si è mai spenta.

 

Il volume, in uscita il 5 dicembre per Maretti Editore, ricostruisce con ritmo serrato il suo viaggio: l’arrivo da bambino in un Paese nuovo, la presenza discreta e fondamentale della madre, l’ingresso all’Alberghiero di Serramazzoni, dove il cibo diventa linguaggio e strada da percorrere senza esitazioni. Poi la gavetta vera, quella che non concede sconti: le cucine leggendarie del Gavroche di Michel Roux Jr., l’approdo all’Osteria Francescana di Massimo Bottura, i turni massacranti che però scolpiscono competenza, carattere e una visione sempre più nitida.

 

Abou Zaki racconta tutto con un’ironia lieve e una passione contagiosa, rivelando il dietro le quinte di un’ascesa che sembra impossibile e che invece è la somma di sforzi quotidiani. Il culmine è l’apertura di Retroscena a Porto San Giorgio, coronata dalla stella Michelin nel 2021, quando Abou Zaki aveva appena 24 anni. Un successo che non diventa traguardo, ma moltiplicatore di energie: da lì nascono un ristorante, una pizzeria, un ramen bar, e perfino una popolarità televisiva che lo consacra come simbolo nella sua terra natale.

 

In Cooking my dreams la cucina diventa specchio identitario, disciplina emotiva e atto creativo. Il risultato è un libro vivo, pulsante, capace di parlare non solo agli appassionati di gastronomia ma a chiunque creda che i sogni, quando incontrano la tenacia, possano davvero trasformarsi in futuro.

FISIOLOGIA DEL GUSTO
IL CLASSICO CHE HA INVENTATO LA GASTRONOMIA MODERNA

 

Ci sono libri che non invecchiano perché contengono già tutto ciò che verrà. La Fisiologia del gusto di Jean-Anthelme Brillat-Savarin, riproposta da Slow Food Editore per celebrare i due secoli dall’uscita, appartiene esattamente a questa categoria: opere che hanno acceso una miccia culturale destinata a bruciare per generazioni. Pubblicato nel 1825, il volume è il primo vero tentativo, compiuto e lucidissimo, di dare all’arte della cucina e al convivio lo stato e la dignità di scienza.  

 

Brillat-Savarin aveva una vita movimentata, tra Belley, Parigi, la Svizzera e gli Stati Uniti, nel pieno della tempesta rivoluzionaria. Magistrato di professione, scrittore per necessità espressiva, è diventato il padre della gastronomia moderna quasi per destino naturale. Il merito sta tanto nella sua struttura quanto nella visione che l’autore coltiva. Non insegna e non giudica, accompagna. E, soprattutto, non perde mai la leggerezza di chi sa che il piacere della tavola è un atto culturale prima ancora che culinario. Il libro è organizzato in una serie di meditazioni che scorrono come un dialogo col lettore: riflessioni sulla fisiologia, racconti, aneddoti e piccole memorie personali si intrecciano in un mosaico che restituisce un altro modo di considerare il cibo. Non più solo nutrimento, ma piacere, conoscenza, identità. Un viaggio nella cultura occidentale quando ancora non esistevano guide, manuali o rubriche gastronomiche, e la parola “gourmet” stava muovendo i primi passi nel lessico europeo.

 

Questa nuova edizione, impreziosita dalla prefazione di Simonetta Agnello Hornby e dall’introduzione di Carlo Petrini, colloca il testo nel suo giusto orizzonte: quello di un’opera pionieristica, capace di dialogare con il presente pur essendo nata in un’epoca molto più lenta, fatta di carrozze, salotti letterari e tavole illuminate da candele. Leggerla oggi significa ritrovare una voce che parla ancora con sorprendente attualità, perché le domande poste allora – che cosa significa mangiare bene, perché condividere il cibo ci rende umani, quale rapporto esiste tra piacere e conoscenza – continuano a essere le nostre.

DELLA SAGGEZZA DEL GUSTO, OLTRE LE “GASTROMANIE” DEL TEMPO

Il gusto come esperienza di Nicola Perullo torna in libreria in una nuova edizione che conferma l’attualità di un testo ormai classico per chi si interroga sul significato profondo del mangiare. Pubblicato nella collana Slowbook di Slow Food Editore, il volume affronta una questione solo apparentemente semplice: che cos’è davvero il gusto, e perché merita di essere preso sul serio. Perullo ribalta una gerarchia antica, quella che ha a lungo relegato il gusto tra i sensi “minori”, legati al corpo e quindi sospetti sul piano culturale. 

 

Qui il gusto diventa invece un’esperienza complessa, in cui corpo e mente dialogano continuamente, così come natura e cultura, piacere e consapevolezza. Mangiare non è solo soddisfare un bisogno né collezionare emozioni, ma entrare in relazione con il mondo, con gli altri e con se stessi. Si attraversano diversi registri dell’esperienza alimentare: dal piacere immediato al sapere riflessivo, fino a una dimensione spesso trascurata ma decisiva come l’indifferenza, che dice molto del nostro rapporto quotidiano con il cibo. Da questo percorso emerge l’idea di una “saggezza del gusto”, intesa non come codice morale o insieme di regole, ma come atteggiamento aperto, elastico, capace di riconoscere valore tanto nell’alta cucina quanto nei gesti più semplici e ordinari. Il merito principale del saggio sta nel linguaggio: chiaro, accessibile, mai banalizzante, ma solido sul piano teorico. I riferimenti filosofici e culturali sono presenti, ma non schiacciano il lettore; funzionano piuttosto come strumenti per orientarsi in un panorama segnato dalla sovraesposizione mediatica del cibo e dalle derive della “gastromania” contemporanea. 

 

Il gusto come esperienza non è un libro per “iniziati”, né un manifesto ideologico. È piuttosto una bussola critica, utile per chi vuole tornare a pensare il cibo come relazione viva ed ecologica, sottraendolo alla logica del feticcio e della pura performance. Un testo che invita a rallentare, osservare e ascoltare, anche a tavola.

LA STORIA VERA (E INCREDIBILE) DI ANDRÉE IMBERT, QUANDO LA CUCINA NUTRE LA STORIA

Una corona di fiori su una tomba nel Sud della Francia, con la dedica: «To Andrée, with love and gratitude. The Kennedy Family». Da quel mistero prende avvio La cuoca dei Kennedy (Slow Food Editore, collana AsSaggi), il libro in cui Valérie Paturaud ricostruisce l’incredibile vita di Andrée Imbert, la donna che per vent’anni lavorò nella casa dei Kennedy diventando testimone silenziosa della loro quotidianità.

 

La sua è una vicenda che attraversa il Novecento. Nata in una Francia rurale e povera, “bimba di nessuno”, Andrée passa da una famiglia all’altra fino a trovare nella cucina la sua libertà. Lavora prima a Lione, poi sulla Costa Azzurra, per approdare infine a New York e negli Stati Uniti, dove il suo talento la porta nelle cucine di alcune delle famiglie più influenti del secolo. È lì che entra a servizio dei Kennedy, partecipando da dietro le quinte ai momenti che hanno segnato la Storia: l’occupazione nazista, la Guerra del Vietnam, lo sbarco sulla Luna.

 

Dalla residenza di Palm Beach alle estati a Hyannis Port, il racconto si snoda tra profumi di torte al cioccolato e il ritmo febbrile della politica americana. Paturaud riesce a mescolare la dimensione privata alla grande cronaca, restituendo il ritratto di una donna schiva ma determinata, per cui la cucina diventa linguaggio, mestiere e riscatto.

 

La cuoca dei Kennedy è un affresco vivido e preciso dell’America del secolo scorso, visto attraverso una porta di servizio che si rivela privilegiata. E Andrée Imbert, con la sua grazia discreta, finisce per incarnare un’intera generazione di donne che, pur restando ai margini del potere, ne hanno conosciuto ogni giorno il volto più umano.

BASTA UNA GOCCIA
IL CORAGGIO DELLE DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO

 

A volte basta davvero una goccia per innescare un cambiamento. Così si apre Basta una goccia (Slow Food Editore), un volume che racconta dodici storie di donne capaci di trasformare una vita difficile in un laboratorio di futuro. Donne che hanno saputo piegare il dolore in riscatto, il lavoro della terra e della cucina in linguaggi nuovi, restituendo al cibo la sua essenza più vera: strumento di identità e di libertà.

 

La scrittura intreccia biografia e racconto corale, dando voce a figure straordinarie che hanno seminato dignità e costruito impresa. C’è Maria Grammatico, la bambina cresciuta tra le mura austere del convento di San Carlo a Erice, che ha saputo trasformare le notti fredde passate accanto al forno in un destino dolcissimo: la sua pasticceria è oggi un simbolo della Sicilia e di una femminilità che resiste. C’è Pina Amarelli, che dalla storica fabbrica di liquirizia di famiglia ha saputo trarre un emblema del made in Italy. Accanto a loro, pastore, apicoltrici, cuoche, imprenditrici che hanno fatto dell’amore per il cibo una scelta radicale, a volte solitaria, ma sempre fertile di conseguenze. Sono storie intense, struggenti, illuminate dalla forza silenziosa delle protagoniste. Il cibo, qui, non è solo nutrimento: è un linguaggio politico, un atto poetico, un gesto di cura. Nei dodici ritratti emergono le cicatrici del passato, ma soprattutto la capacità di rovesciarle in energia creativa, di farsi collettività attraverso il lavoro quotidiano. 

 

La collana AsSaggi conferma così la sua vocazione: restituire al lettore libri che siano al tempo stesso testimonianza e invito a guardare oltre. Basta una goccia è una lettura che tocca corde profonde, perché ci ricorda che non servono fiumi per cambiare il mondo: a volte basta una goccia, se sa cadere al momento giusto.

HAI UNA NOTIZIA O UN EVENTO DA SEGNALARE AL G-ASTRONAUTA?

E-mail

info@mauriziomaschio.com

©Maurizio Maschio Official. 2023-2026 All Rights Reserved 

Il G-Astronauta™, portale di informazione e divulgazione dedicato all'enogastrononomia, alla scienza, alla cultura del gusto e al life style, è un marchio depositato da Maurizio Maschio presso l’UIBM
G-ASTRONAUTA COMUNICAZIONE di MAURIZIO MASCHIO - P.IVA 13222850011

 

Maurizio Maschio è giornalista iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, tessera n° 145296

MAURIZIO MASCHIO

LE TOP NEWS DEL G-ASTRONAUTA™


twitter
facebook
instagram
phone