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MARISA CUOMO
DOVE LA ROCCIA INCONTRA LA FURIA DEL MARE
UN TUFFO NEL CUORE PIÙ VERTICALE DELLA COSTA D'AMALFI, PER SCOPRIRE LA VITICOLTURA EROICA DI FURORE, LA TERRA FURORIS, TRA PERGOLE SOSPESE SU TERRAZZE SECOLARI E UNA CANTINA STRAORDINARIA SCAVATA NELLA ROCCIA
A Furore, dove la montagna cade a strapiombo nel mare e la luce scolpisce ogni cosa, le vigne di Marisa Cuomo crescono su un terreno di natura dolomitica, abbarbicate alla roccia come poesie caparbie. Sono allevate a pergola, su terrazze meravigliose sostenute da muretti a secco chiamati macerine, uno dei tratti più caratteristici di questo paesaggio verticale unico al mondo.
Ed è proprio da questo dialogo selvaggio tra elementi che nasce il nome del luogo. Dalla furia del mare agitato dal vento di libeccio, dal fragore delle onde che si infrangono sulla scogliera e su questo sperone di roccia che si staglia tra il cielo e il blu del Tirreno, prende vita il nome Furore: Terra Furoris.
Una terra straordinaria, che genera vini altrettanto straordinari. Qui il lavoro è tutt’altro che semplice: è un gesto quotidiano di fatica, precisione, ostinazione. Le viti vivono in un ambiente estremo che, paradossalmente, diventa habitat perfetto per una viticoltura unica. Le varietà autoctone che popolano questo lembo di Costiera Amalfitana rappresentano un patrimonio ampelografico raro e prezioso, capace di trasformare la bellezza del territorio in vini dall’identità inconfondibile.
“Tra viti e rocce a strapiombo sul mare di Furore”: non è un’immagine poetica, è la realtà quotidiana delle Cantine Marisa Cuomo, situate mediamente a cinquecento metri sul livello del mare, in una zona vocata da sempre alla produzione di vini di pregio grazie alla conformazione del suolo, del clima e dell’ambiente.

È in questo fiordo che nascono quelli che molti definiscono vini estremi, altri vini eroici. Figli del sudore dell’uomo, prodotti in luoghi impervi e difficili da raggiungere, cresciuti in fazzoletti di terra strappati alla roccia, sopravvissuti al flagello della fillossera e coltivati con un amore antico. Grazie alla tenacia di piccoli, grandi vignaioli, questi vini carichi di storia e suggestioni sono diventati una gioia rara per gli appassionati, prodotti di nicchia che raccontano, bicchiere dopo bicchiere, la forza di un territorio.
La storia di Marisa e Andrea Ferraioli è una storia di famiglia, di visione, di amicizie importanti. Fin dagli inizi hanno affianco Luigi Moio, enologo e docente universitario tra i massimi esperti italiani. Una collaborazione fondata su una determinazione ferrea e un amore profondo per queste terre, che in quasi vent’anni ha dato vita a vini capaci di emozionare appassionati in tutto il mondo.
In fondo, la Cantina Marisa Cuomo è questo: un luogo dove l’uomo e il paesaggio dialogano senza mediazioni, dove il vino non è solo prodotto ma destino, dove la roccia, il mare e il vento trovano voce in un calice che racconta la Costa d’Amalfi nella sua forma più pura.


Il cuore pulsante di questo progetto è la cantina, scavata direttamente nella roccia dolomitico-calcarea. È un ventre minerale, fresco e umido quanto basta per accogliere le barrique in rovere francese e permettere al tempo di fare il suo lavoro. Qui la modernità si fonde con la tradizione: l’uso delle tecniche di vinificazione contemporanee convive con saperi antichi custoditi da generazioni di viticoltori della costa.
Questa scelta, insieme a una selezione rigorosa delle uve e a rese volutamente basse, ha portato l’azienda a conquistare riconoscimenti che raccontano la solidità del progetto.
Tra questi, l’Oscar AIS 2006 al Fiorduva come miglior vino bianco d’Italia, un risultato storico per il Sud, seguito da Tre Bicchieri, medaglie internazionali e menzioni nelle principali guide italiane.
A rendere tutto possibile è la natura stessa del luogo: un territorio impervio che non consente alcuna meccanizzazione. Tutto si fa ancora a mano, su terrazze che guardano il mare, tra pergole sospese e raggere atipiche che protendono i grappoli verso la luce.

La produzione di Marisa Cuomo non è una collezione di etichette: è una mappa del territorio, letta attraverso la geologia, l’altitudine, il vento e la tradizione. Ogni vino nasce da un equilibrio particolare tra esposizione, microclima, vitigno e lavoro dell'uomo, e lo si sente chiaramente nel bicchiere.
Il Fiorduva, simbolo assoluto dell’azienda, nasce da Ripoli, Fenile e Ginestra allevati tra i 150 e i 700 metri. È un bianco che concentra la verticalità di Furore: luminoso, ricco di sfumature mediterranee, con un’eleganza che ha conquistato la critica internazionale.
Le caratteristiche del luogo e la maestria di questi fuoriclasse della viticoltura a pergola si riflettono in vini eroici di grande rotondità, mineralità ed eleganza. Nel Fiorduva l’evoluzione cromatica e la presenza costante al naso di una nota di macchia mediterranea e di frutto giallo maturo incontrano in bocca una tessitura mielata che è una vera carezza di velluto per il palato.
Un vino capace di restituire il respiro della Terra Furoris con una precisione quasi emozionale.

Accanto a lui, i Furore Bianco e Furore Rosso raccontano l’essenza più pura della costa. Il bianco, da Falanghina e Biancolella, è un vino asciutto e vibrante, capace di restituire la sapidità dei terrazzamenti marini. Il rosso, da Piedirosso e Aglianico, esprime invece la parte più calda e rocciosa del paesaggio, con una trama mediterranea attraversata dalla brezza del golfo.
I Ravello, con la loro esposizione più alta, offrono una lettura diversa della Costiera: il bianco più verticale e minerale, il Ravello Rosso Riserva più profondo e aristocratico, figlio di una zona interna e più fresca.
La trilogia Costa d’Amalfi — Bianco, Rosato e Rosso — nasce infine dalle pergole spettacolari di Cetara e Raito, dove i vigneti guardano direttamente il mare. Sono vini immediati, luminosi, permeati di quella brezza che attraversa tutto il golfo, dal mattino alla sera.
In tutti questi vini ritrovi lo stesso filo conduttore: il suolo dolomitico-calcareo, le rese contenute, il lavoro manuale, i terrazzamenti verticali, la luce feroce della costa. Ogni bottiglia è un frammento sincero della Terra Furoris.
Per conoscere da vicino il mondo di Marisa Cuomo è possibile consultare il sito ufficiale www.marisacuomo.com. Le cantine si trovano in via G.B. Lama 16/18, Furore (Salerno), per informazioni generali è attivo l’ufficio ai numeri 089 830348 e 089 8304014, oppure via email a info@marisacuomo.com (lun–ven, 9–13 / 15–18). Per visite guidate e degustazioni si può contattare il numero dedicato 333 4313667 o scrivere a reservation@marisacuomo.com. Le prenotazioni sono aperte dal lunedì al sabato, dalle ore 10 alle 17.
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