piede sito con taccuino
logo no sfondo

MAURIZIO MASCHIO


twitter
facebook
instagram

 ABOUT ME


twitter
facebook
instagram
phone

NUOVA APERTURA 

IL G-ASTRONAUTA - MATRE, LA NUOVA BAKERY DI MASSIMILIANO PRETE APRE A TORINO

MATRE APRE A TORINO

IL MONDO DEI LIEVITATI DI MASSIMILIANO PRETE IN VIA MAZZINI

IL 23 SETTEMBRE APRE NEL CUORE DELLA CITTÀ LA SECONDA BAKERY DEL LIEVITISTA PIEMONTESE: PANE DA GRANI BIOLOGICI E ANTICHI, FOCACCE, PIZZA ALLA PALA E UNA NUOVA LINEA DI VIENNOISERIE,

DAI CORNETTI AL PAIN SUISSE

Pane al mattino, focaccia per uno spuntino, pizza alla pala a pranzo e, questa volta, anche cornetti, pain au chocolat e viennoiserie. Il mondo di Massimiliano Prete raddoppia e arriva nel cuore di Torino con Matre, la bakery contemporanea nata a Saluzzo nel dicembre 2025 e pronta adesso ad aprire il suo secondo indirizzo. 

 

L’appuntamento è per mercoledì 23 settembre alle ore 18, al 42/B di via Mazzini, proprio di fronte a Sestogusto Torino. Una vicinanza tutt’altro che casuale: da una parte l’atelier della pizza, dall’altra un progetto interamente costruito intorno al lievito madre, alle farine, ai tempi di fermentazione e alla versatilità dell’impasto. Due facce della stessa ricerca, che a Torino trovano ora casa a pochi metri di distanza. 

 

La vera novità rispetto alla prima Matre di Saluzzo è l’ampliamento dell’offerta sul versante dolce. Accanto a pani, focacce, pizze alla pala e lievitati, già diventati parte dell’identità del progetto, arriva infatti una linea tutta dedicata alla viennoiserie, sviluppata lavorando su sfogliatura, fragranza e consistenze.
 

 

DAL PANE ALLA VIENNOISERIE, IL LIEVITO MADRE DIVENTA QUOTIDIANO

Matre Torino accompagnerà la giornata dalle ore 7,30 alle 15,30, dalla prima colazione fino al pranzo. La vetrina del mattino partirà dai classici della pasticceria da forno e della viennoiserie: cornetti, pain au chocolat, pain suisse, veneziana con crema, plumcake, cookies e biscotti, accanto a torte più tradizionali come sbrisolona, Linzer e torta di nocciole. 

 

Sul fronte salato entra invece in gioco una delle anime più riconoscibili della bakery. Le focacce saranno proposte nelle versioni alle olive, cipolle, pomodori e barese, affiancate da variazioni settimanali come multicereali oppure mais e semi di girasole. Poi la pizza alla pala, bianca, rossa o margherita, che inevitabilmente crea un ponte con l’esperienza maturata da Prete negli atelier Sestogusto. 

 

Ma è il pane a restare il centro del progetto. La ricerca parte da grani biologici e da una selezione di farine che mette insieme territori e varietà diverse: ci sono quelle del Mulino Sobrino di La Morra e il miscuglio evolutivo coltivato nei campi di Massimiliano Prete tra Savigliano e Saluzzo, fino al grano duro lavorato dal mugnaio siciliano Filippo Drago. Da qui nascono pani integrali, tipo 2, multicereali e millesemi, oltre a versioni al cioccolato e a impasti realizzati con antiche varietà siciliane come Perciasacchi e Tumminia.

 

Tra i prodotti più caratteristici c’è poi il “Santa Cristina” da 3 kg, grande formato acquistabile anche a fette. Un modo quasi antico di concepire il pane, ma inserito in un progetto decisamente contemporaneo: meno prodotto standardizzato e più attenzione alla fermentazione, alla materia prima e alla possibilità di scegliere quantità e tipologia in base al consumo quotidiano. 

 

Ed è proprio su questo concetto che Prete costruisce l’identità di Matre: riportare il pane e i lievitati al centro della giornata, facendoli uscire dalla dimensione dell’acquisto occasionale per tornare a considerarli alimenti quotidiani, dalla colazione al pranzo. La ricerca sulla digeribilità e sui tempi di fermentazione diventa così il filo che lega un cornetto a una focaccia e una pagnotta a una pizza alla pala.
 

 

UNA BAKERY, MA ANCHE UNA PICCOLA BOTTEGA DEL GUSTO  

 

Anche lo spazio torinese riprende l’identità visiva della prima Matre. Il progetto è firmato dagli architetti Valentina Pelizzetti e Marco Gini, che hanno mantenuto la palette fondata su legno, arancione e bianco, adattandola però al nuovo contesto urbano e a un’offerta più articolata. L’impostazione resta volutamente essenziale: il prodotto è il protagonista e l’ambiente diventa soprattutto la cornice per pani, focacce, pizze e lievitati. 

 

C’è però anche una seconda anima, quella della bottega gastronomica: sugli scaffali trova posto una selezione di prodotti scelti da Prete e già in dialogo con l’universo Sestogusto di Torino e Siviglia. 

 

Qui il viaggio si allarga parecchio. Si passa dal pomodoro di collina Lampadina dell’azienda agricola Dama di Castellammare di Stabia alle acciughe Ortiz del Mar Cantabrico, dai capperi di Pantelleria e dalle foglie di cappero sott’olio de La Nicchia alle olive taggiasche del Frantoio Venturino Bartolomeo. E ancora l’olio extravergine Tardo Autunno di Coppini Arte Olearia e una selezione di sali che arriva fino ai fiocchi islandesi Saltverk. 

 

Curiosa, e perfettamente coerente con il progetto, la birra di focaccia, prodotta da Bbm Birra e Bevande Magiche di Carrù recuperando il surplus di focaccia del laboratorio. Un piccolo esempio di economia circolare applicata alla bakery: ciò che resta dalla produzione non viene semplicemente considerato uno scarto, ma diventa materia prima per un nuovo prodotto.

 

 

 

 

Non una replica, dunque, ma un’evoluzione del progetto. Cambiano forme, consistenze e momenti della giornata, ma restano centrali farine, lievito madre e controllo delle fermentazioni. È la direzione che Prete vuole imprimere alla sua bakery: utilizzare tecnica e ricerca sul mondo dei lievitati per costruire qualcosa di meno cerimoniale e più quotidiano, capace di accompagnare dalla colazione al pranzo. Torino rappresenta il passaggio naturale successivo. Non soltanto perché Matre apre proprio di fronte a Sestogusto, ma perché mette nello stesso tratto di via Mazzini due progetti complementari di Prete, ciascuno con una propria identità ma legati dalla medesima ricerca sugli impasti. 

 

Da mercoledì 23 settembre, quindi, nel giro di pochi passi si potrà attraversare buona parte del suo universo gastronomico: da una parte la pizza, dall’altra pane, focacce, viennoiserie e lievitati. Con un filo conduttore preciso: riportare impasti e fermentazioni al centro della quotidianità, dalla prima colazione fino al pranzo. Info su https://www.massimilianoprete.it/
 

 

 

Vuoi restare sempre aggiornato sulle ultime notizie e gli eventi al top del G-Astronauta?
Iscriviti alla Newsletter 
 

MAURIZIO MASCHIO

SCELTO DAL G-ASTRONAUTA™


twitter
facebook
instagram
phone