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AL TOP - SANREMO 2026

UNA PLAYLIST GASTRONOMICA TUTTA DA MORDERE E SORSEGGIARE, DALLA COLAZIONE ALL’AFTER DINNER, PASSANDO PER I LUOGHI DA VIVERE ATTORNO ALL’ARISTON, I BACKSTAGE DEL FESTIVAL E I RISTORANTI PREFERITI DAI CANTANTI PER UN TUFFO NEL CUORE PIÙ MUSICALE E GOLOSO DELLA CITTÀ DEI FIORI
A Sanremo le giornate non iniziano mai davvero quando suona la sveglia. Cominciano quando il primo Caffè nero bollente (Fiorella Mannoia) viene appoggiato sul bancone di un bar già pieno di badge, taccuini e conversazioni. È un risveglio operativo, rapido, necessario. La città si rimette in moto così, a piccoli sorsi, mentre il Festival prende forma tra prove, scalette e programmi da incastrare.
Poi arriva la luce del mattino che si apre sul mare, e con lei quel Sapore di sale (Gino Paoli) che qui è più di un’immagine: è aria, è Riviera, è camminata lenta lungo il corso prima che tutto acceleri. A Sanremo bastano Acqua e sale (Mina e Adriano Celentano) per rimettere in equilibrio il corpo e la testa, per trovare un ritmo essenziale prima che la giornata entri nel vivo.
Il pomeriggio è il tempo delle pause rubate, delle passeggiate veloci nel brulichio del centro, di un Gelato al limon (Paolo Conte) consumato guardando la città che cambia volto. È il momento in cui il Festival sembra lontano, quasi sospeso, mentre il gusto si fa leggero e ironico, come un Cacao meravigliao (Renzo Arbore) che strappa un sorriso e anticipa lo spettacolo. Poi, lentamente, sale l’attesa. È lì che Sanremo riconosce sé stessa: Lambrusco e popcorn (Luciano Ligabue) condivisi nel backstage prima che qualcosa cominci davvero, bicchieri e snack come rito collettivo, il tempo che si dilata prima della sera. La cena arriva senza troppi formalismi, con piatti che raccontano una convivialità popolare e diretta, come degli Spaghetti a Detroit (Fred Bongusto) serviti tra chiacchiere, risate e tavoli pieni. E a chiudere il pasto non può che essere una dolcezza più sensuale che zuccherina, fatta di Rossetto e cioccolato (Ornella Vanoni) quando il cibo si mescola già all’atmosfera della notte.
Perché a Sanremo, quando cala il sipario, l’appetito cambia forma. Diventa voglia improvvisa, fuori orario, tra eventi esclusivi e after dinner che danno almeno 13 buone ragioni (Zucchero) per restare ancora in giro. La notte si fa più disordinata, densa Di vino (Marta sui tubi) e di incontri, e quando tutto sembra sul punto di fermarsi c’è sempre un ultimo cocktail a tenere accesa la città: un Moscow Mule (Benji & Fede) per darsi la buonanotte, o almeno quel che ne resta, mentre Sanremo continua a vivere, lontano dal palco ma dentro il suo Festival.
È seguendo il ritmo di questa speciale playlist gastronomica 2026 (qui trovate quella dell’edizione 2025) che, come ogni anno, prende forma il nostro viaggio nella Sanremo del 76° Festival della canzone italiana, in scena da martedì 24 a sabato 28 febbraio. Un viaggio in una città da attraversare con tutti i sensi, dove ogni canzone diventa un orario e ogni sapore un modo diverso di raccontarla.

Se l’Ariston è il cuore scenico del Festival, Casa Sanremo è da diciannove anni il suo sistema nervoso. Qui non si viene solo per passare, ma per sostare, incontrarsi, produrre contenuti, intrecciare relazioni. L’edizione 2026, in programma dal 14 al 28 febbraio al PalaItalia Enit (Palafiori), conferma Casa Sanremo come hub ufficiale dove musica, media, impresa e creatività convivono in modo strutturato, ben oltre le cinque serate televisive della kermesse. Nata come spazio di servizio per giornalisti e addetti ai lavori, Casa Sanremo si è trasformata negli anni in una piattaforma multidisciplinare, capace di ospitare un ricco calendario di eventi e momenti di approfondimento culturale. Un luogo che, come ha ricordato il direttore artistico del Festival Carlo Conti nel giorno dell’inaugurazione, rappresenta un punto di connessione fondamentale tra la città, il Festival e chi lo vive dall’interno.
Il palinsesto 2026 si articola in una sequenza fitta di talk show, dirette radiofoniche e televisive, podcast, showcase musicali, concerti, presentazioni di libri nel salotto letterario, incontri culturali ed eventi dedicati al dialogo tra musica, impresa, innovazione e sostenibilità. Una programmazione pensata per accompagnare il Festival giorno per giorno, seguendone il ritmo ma anche ampliandone la profondità narrativa.

Accanto alla dimensione mediatica, Casa Sanremo rafforza in modo deciso la parte conviviale e gourmet, grazie alla conferma della partnership con Gambero Rosso, protagonista assoluto dell’area food. Dal 22 al 28 febbraio, il Roof di Casa Sanremo Chateau d’Ax si trasforma in uno degli snodi gastronomici più rilevanti della settimana sanremese, ospitando il Gambero Rosso Roof Restaurant e la Gambero Rosso Pizza Court. La proposta gastronomica è costruita attorno a un menu d’autore che valorizza i migliori prodotti enogastronomici italiani, selezionati insieme alle aziende partner. Ai fornelli si alternano alcuni dei volti più riconoscibili dell’universo Gambero Rosso – tra cui Giorgione, Elena Spisni, Crescenzo Morlando, Davide Pisani e Marco Brioschi, chef della Gambero Rosso Academy – affiancati da una squadra di maestri pizzaioli coordinata da Enzo Piedimonte, con nomi di riferimento della Guida alle Pizzerie d’Italia.
Il Roof non è pensato come un ristorante tradizionale, ma come uno spazio di convivialità modulare, capace di adattarsi ai diversi momenti della giornata: pranzi rapidi tra un’intervista e l’altra, cene più strutturate nel tardo pomeriggio e momenti di degustazione che diventano occasione di incontro informale tra artisti, giornalisti e addetti ai lavori. Con la vista sull’Ariston illuminato e sul mare al tramonto, il cibo qui diventa linguaggio trasversale, parte integrante del racconto del Festival. Maggiori informazioni su https://www.casasanremo.it/.

Mentre Casa Sanremo rappresenta il cuore istituzionale e professionale del Festival, Il Villaggio del Festival, nel parco di Villa Ormond, è il suo volto più aperto, partecipato e diffuso. L’edizione 2026 si presenta come una delle più ambiziose di sempre, con un progetto rinnovato e una rete di partnership editoriali di respiro nazionale. Le stime parlano di oltre 40mila presenze attese, distribuite lungo un calendario ricchissimo di iniziative che accompagneranno Sanremo per tutta la settimana
Il Villaggio aprirà ufficialmente le porte domenica 22 febbraio alle ore 15,30, dando il via a una sequenza continua di interviste con gli artisti, incontri con ospiti di rilevanza nazionale, format televisivi e radiofonici, momenti di intrattenimento e approfondimento. Non un semplice contenitore di eventi, ma un vero hub di produzione di contenuti, pensato per raccontare il Festival da una prospettiva più ampia e accessibile.
Fondamentale il ruolo delle partnership mediatiche, a partire da Askanews, che garantirà una copertura informativa quotidiana con servizi, video e approfondimenti diffusi a livello nazionale. Accanto a questo, la rete editoriale di Netweek e il sistema Multiradio contribuiranno a costruire una piattaforma multicanale capace di amplificare il racconto del Villaggio. Super novità 2026 la collaborazione con FantaSanremo, che avrà uno spazio attivo dove gli artisti potranno passare, giocare al FantaSanremo Adventure e generare punti legati al gioco, contribuendo a produrre contenuti, interazioni e momenti virali in tempo reale.mpo reale.
A Villa Ormond troverà spazio anche il programma televisivo Musica e Calcio, in onda tutti i giorni dalle 17,30 alle 19 sul Canale 61 del digitale terrestre, con grandi ospiti e approfondimenti dedicati a musica e sport. Anche qui, come a Casa Sanremo, il gusto giocherà un ruolo chiave. Le aree espositive dedicate alle eccellenze enogastronomiche della Liguria e delle Marche, le pause conviviali all’ora di pranzo e gli spazi informali di incontro trasformeranno il Villaggio in un luogo dove il cibo diventa strumento di relazione e racconto del territorio. Il palco esterno, animato dal pomeriggio alla sera con musica e intrattenimento, completerà un’esperienza che mescola spettacolo, informazione e socialità.
Particolare attenzione è riservata ai giovani, con seminari e incontri formativi pensati per studenti e scuole provenienti da tutta Italia, inseriti in una formula agile e orientata al confronto diretto con professionisti del mondo dei media, della comunicazione e dello spettacolo. Un Villaggio che non si limita ad accompagnare il Festival, dunque, ma contribuisce a costruirne una narrazione più ampia, contemporanea e radicata nel territorio. Per il programma aggiornato day by day e richiedere il pass gratuito (fino a esaurimento posti) visitare il sito https://www.ilvillaggiodelfestival.it/.


Durante la settimana del Festival, a Sanremo il cibo smette di essere una semplice pausa e diventa parte integrante del racconto. I ristoranti si trasformano in seconde case per artisti, musicisti, addetti ai lavori e giornalisti: luoghi dove si tirano le somme della giornata, si allungano le serate e si mescolano voci, piatti e bicchieri. Attorno all’Ariston e al porto vecchio, la geografia del gusto disegna una mappa precisa, fatta di indirizzi storici e nuove proposte che il G-Astronauta ha raccolto per voi.
Il fine dining per eccellenza resta il ristorante Paolo & Barbara, in via Roma 47 (tel. 0184 531653), unico ristorante stellato Michelin della città e riferimento assoluto della gastronomia sanremese. Dal 1990 Paolo e Barbara Masieri portano avanti una cucina che è un omaggio alla Liguria più autentica, con materie prime selezionate e ingredienti che arrivano anche dall’orto biologico di famiglia a Ospedaletti. I gamberi di Sanremo, la pasta fresca, i risotti stagionali e i percorsi degustazione raccontano una cucina elegante ma mai distante, scelta negli anni da artisti come Elisa, Ligabue, Vasco Rossi e Andrea Bocelli.
Poco distante, in un’atmosfera più informale ma altrettanto curata, il ristorante Flipper (corso Augusto Mombello 46, Sanremo – tel. 0184 532986) è una certezza per chi cerca ottimo pesce e una delle migliori cantine della città. Il gran crudo di mare, il pescato locale al forno e l’attenzione alle esigenze alimentari (ottime proposte gluten free) lo rendono uno degli indirizzi più frequentati dagli artisti che vogliono mangiare bene senza clamore.
Se il cuore batte per la Sanremo più vera, Da Nicò – Trattoria del Porto (piazza Bresca 9, Sanremo – tel. 0184 501988), affacciata sulla frequentatissima piazza Bresca, è una tappa obbligata. Dal 1935 è l’anima della cucina marinara cittadina: risotto alla marinara, linguine all’astice, frittura mista dorata e le immancabili pennette alla Nicò, marchio di fabbrica che il G-Astronauta consiglia a tutti i buongustai. Qui il Festival entra ed esce senza filtri, tra porzioni generose e un’atmosfera che profuma di mare e convivialità.


Stessa piazza per I Birichini Trattoria e Pizzeria (piazza Bresca – tel. 0184 542626), una delle anime nuove della ristorazione sanremese. Trattoria di mare nata dalla memoria del porto e dell’asta del pescato, propone una cucina semplice e rispettosa della materia prima, con un menu che cambia quotidianamente in base al pescato. Interessante anche la secret room, pensata per cene riservate, incontri di lavoro o serate più intime o con ospiti speciali durante il Festival. Qui hanno fatto tappa pop star della musica italiana come Rose Villain, Pinguini Tattici Nucleari, The Kolors e molti altri.
Chi cerca un’esperienza radicalmente autentica trova nell’Ittiturismo Patrizia (corso Trento e Trieste 21 – tel. 0184 1891905) una delle espressioni più vere del mare nel piatto. Gestito da una famiglia di pescatori, qui il pesce arriva direttamente dall’imbarcazione da pesca M/B Patrizia. Gamberi rossi di Sanremo, antipasti di pescato del giorno e piatti essenziali raccontano una cucina senza mediazioni, molto amata anche da musicisti e addetti ai lavori.

Per chi ama la storia, La Pignese (piazza Sardi 7/8 – tel. 0184 501929) è un viaggio nel tempo. Aperto nel 1919, è uno dei ristoranti più eleganti e longevi della città. Pesce trattato con grande rispetto, piatti iconici come i tagliolini scampi e bottarga o il rombo in crosta, e un carrello dei dolci che è diventato un rito. Un indirizzo frequentato negli anni da Vasco Rossi, Jovanotti, Ligabue e molti altri.
Tra gli indirizzi più goderecci del centro c’è anche la Trattoria Da Tino (via Gaudio 24 – tel. 0184 501899), a pochi passi dall’Ariston. Cucina di mare schietta, ambiente raccolto e piatti che vanno dalla paella valenciana ai gamberoni di Sanremo, passando per primi di mare molto apprezzati. Una soluzione concreta e affidabile nei giorni più intensi del Festival.
Infine, per chi vuole allontanarsi dal caos e regalarsi una cena con vista, la Braceria Il Panorama (via Padre Semeria 620 – tel. 0184 670338 / 339 122 2643) offre un’esperienza diversa ma complementare. Situata sulla collina, unisce carni alla brace, primi fatti in casa e pizza cotta nel forno a legna a una terrazza panoramica che domina il golfo. Ideale per una serata più rilassata, lontano dal rumore ma non dall’energia del Festival.

Insomma, chi la conosce lo sa: Sanremo è molto più di un palco musicale, in tutti i periodi dell’anno. Oltre al Festival, la città è ricca di attrazioni tra storia, cultura e splendidi paesaggi. Una passeggiata tra i caruggi della “Pigna” racconta la storia più autentica della città, con i suoi vicoli stretti e le case addossate che conducono a scorci suggestivi e panoramici. Questo antico borgo medievale, che si arrampica sulla collina, è un intreccio di storia e tradizione, dove il tempo sembra essersi fermato e ogni angolo nasconde un dettaglio da scoprire.
Il Casinò di Sanremo è una delle attrazioni più iconiche della Riviera dei Fiori. Costruito nel 1905, il suo stile liberty e la sua atmosfera elegante lo rendono un punto di riferimento per chi cerca intrattenimento e fascino d’altri tempi. Qui non si respira solo il brivido del gioco, ma anche l’eleganza di un’epoca in cui Sanremo era il cuore mondano della Liguria. A pochi passi, Villa Nobel, in corso Cavallotti 116, è un'altra tappa d’obbligo. Questa residenza fu l’ultima dimora di Alfred Nobel e oggi ospita un museo che racconta la sua vita e le sue invenzioni. Il giardino che circonda la villa è un’oasi di tranquillità, con piante esotiche e una vista spettacolare sulla città.
Per chi ama il mare, la Passeggiata dell’Imperatrice è il luogo perfetto per una camminata rilassante. Questo suggestivo lungomare, costeggiato da palme secolari, offre una vista incantevole e regala tramonti indimenticabili. Sanremo, però, non è solo storia e paesaggi: la città è anche un crocevia di eventi e appuntamenti che animano le sue strade tutto l’anno. Il Mercato Annonario, con i suoi colori e profumi, è un'esperienza sensoriale da non perdere per chi vuole scoprire i prodotti tipici della Liguria. Il Porto Vecchio, invece, è il punto di partenza ideale per un'escursione in barca o per una cena con vista sulle barche a vela.
Sanremo è dunque un’esperienza da vivere con tutti i sensi, un viaggio tra note, sapori e atmosfere uniche che nei giorni del Festival rendono questa città il cuore pulsante dell’inverno italiano. Il G-Astronauta sarà presente anche quest’anno per raccontarvi l’atmosfera che si respira con contenuti esclusivi dal backstage, seguitemi sui social (link in basso) per restare sintonizzati.
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