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CENTOMANI 2026 ARRIVA IN ROMAGNA - SUL G-ASTRONAUTA

CENTOMANI IN ROMAGNA  

LA GASTRONOMIA COME SISTEMA TERRITORIALE

IL 19 E 20 APRILE APPUNTAMENTO A VILLA TORLONIA, A SAN MAURO PASCOLI, PER METTERE IN DIALOGO CHEF, PRODUTTORI E ISTITUZIONI, RACCONTANDO LA GASTRONOMIA DELL’EMILIA-ROMAGNA COME SISTEMA VIVO TRA CULTURA, SOSTENIBILITÀ E SVILUPPO

 

Ci sono eventi che celebrano la cucina. E poi ci sono eventi che provano a ridefinirla: Centomani di questa terra appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Non una semplice festa gastronomica, ma un laboratorio vivo in cui il cibo smette di essere “solo” espressione di gusto e diventa linguaggio, infrastruttura, visione. Un luogo in cui si incontrano mani diverse — quelle di chef, produttori, studiosi, artigiani — per costruire qualcosa che va oltre il piatto.

 

L’edizione 2026 segna un passaggio importante. Per la prima volta, l’evento raddoppia e si spalma su due giorni, domenica 19 e lunedì 20 aprile, approdando in Romagna a San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena) nella nuova location di Villa Torlonia, casa natale del poeta Giovanni Pascoli. Una scelta simbolica e concreta insieme: perché se la poesia è fatta di parole, qui si prova a scrivere una nuova grammatica della gastronomia. Dal 2012 a oggi, Centomani è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento per chi vede nel cibo non solo un prodotto, ma un sistema complesso fatto di relazioni, conoscenze e territori. E proprio su questo si gioca la partita del 2026: trasformare la gastronomia in una vera piattaforma di sviluppo.
 

 

 

UNA FESTA-MERCATO CHE DIVENTA MODELLO DI TERRITORIO

Domenica 19 aprile, dalle ore 10 alle 22, Villa Torlonia si trasforma in una grande festamercato regionale aperta a tutti, un luogo dove il pubblico può entrare in contatto diretto con le eccellenze dell’Emilia-Romagna. Produttori, vignaioli, cuochi e artigiani animano la corte con stand gastronomici, degustazioni, piatti firmati dagli chef di CheftoChef, cooking demo e momenti conviviali che restituiscono il senso più autentico della condivisione. 

 

Ma ciò che rende Centomani diverso da molti altri eventi è la sua capacità di tenere insieme esperienza e riflessione. Sempre alle ore 10 prende infatti il via la prima sessione del convegno “Relazioni gastronomiche di areali in Emilia-Romagna. Gastronomie scientifiche e umanistiche a confronto”, un tavolo multidisciplinare che riunisce scienziati, economisti, medici e storici per interrogarsi sul futuro della gastronomia regionale. Non è un dettaglio. È, al contrario, il cuore dell’intero progetto. Perché l’obiettivo dichiarato è ambizioso: trasformare la gastronomia in un’infrastruttura territoriale, capace di dialogare in modo strutturato con l’agroalimentare, la ricerca e le politiche di sviluppo.

 

Nel pomeriggio, alle 14, il confronto entra in una dimensione più operativa, coinvolgendo istituzioni e rappresentanze di categoria per tradurre questa visione in pratiche concrete. Al centro ci sono esperienze reali come gli areali de I Rubiconi e Le Faentine, veri e propri laboratori di sviluppo gastronomico locale. In parallelo, sempre a partire dalle 14, prendono vita i Comizi Agrari, uno degli elementi più originali della giornata. 

 

Ogni venti minuti si alternano dialoghi tra agricoltori, cuochi, studiosi ed esperti, dando vita a un racconto corale che attraversa i grandi temi della cultura gastronomica regionale: dal Parmigiano Reggiano all’Aceto Balsamico Tradizionale, dalle antiche razze romagnole ai cereali, dall’olio all’ospitalità, fino alla rilettura dei classici e alla valorizzazione di prodotti spesso considerati minori ma ricchi di potenziale, come la patata.

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FORMAZIONE, FUTURO E NUOVE GENERAZIONI

 

Lunedì 20 aprile, dalle ore 10 alle 14, Centomani cambia ritmo ma non direzione. La seconda giornata resta aperta al pubblico, ma si concentra in modo ancora più marcato su formazione e confronto. Il cuore è il convegno “La ristorazione di qualità come modello di business sostenibile”, un momento di dialogo diretto tra istituzioni, comunicatori, formatori, chef e produttori. Qui teoria e pratica si incontrano per affrontare una delle sfide più attuali del settore: come costruire modelli sostenibili che tengano insieme qualità, economia e responsabilità. 

 

Accanto al convegno, grande spazio viene dato alle nuove generazioni. Le scuole alberghiere e professionali sono protagoniste attive dell’evento, e il Concorso Studente CheftoChef 2026 rappresenta uno dei momenti più significativi. Gli studenti portano i propri piatti davanti a una giuria, in un confronto che è insieme formativo e simbolico: passaggio di testimone, ma anche apertura verso nuove visioni. È qui che si gioca una parte fondamentale del futuro della ristorazione. Nella capacità di trasmettere competenze, ma anche di costruire consapevolezza.

 

 

 

Centomani è dunque un format in evoluzione, un modello di festa-mercato regionale che mette in relazione approcci diversi, verticali e orizzontali, tra chi studia, produce, cucina e racconta il cibo. Un progetto che tiene insieme sperimentazione, divulgazione e spettacolo, con un obiettivo chiaro: accrescere la conoscenza e la consapevolezza del valore della ristorazione di qualità. E forse è proprio qui la sua forza. Nel riuscire a essere, allo stesso tempo, concreto e lungimirante. L’ingresso è libero, per informazioni è possibile scrivere a info@cheftochef.eu

 

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MAURIZIO MASCHIO

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