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KERMESSE

IL G-ASTRONAUTA - EIN PROSIT 2026 TRASFORMA UDINE NELLA ROCKSTAR DEL PIACERE A TAVOLA

EIN PROSIT A UDINE

LA ROCKSTAR DEL PIACERE A TAVOLA  

DAL 14 AL 18 OTTOBRE LA 27ª EDIZIONE PROPONE CENE D’AUTORE, DEGUSTAZIONI, LABORATORI, MIXOLOGY E STREET FOOD. UN PROGRAMMA CHE GIOCA CON IL MITO DEL CLUB 27 E METTE AL CENTRO INCONTRI E GRANDI FIRME DELLA CUCINA INTERNAZIONALE 

 

Da mercoledì 14 a domenica 18 ottobre Udine torna a trasformarsi in un grande laboratorio internazionale della cucina con la 27ª edizione di Ein Prosit, cinque giorni costruiti intorno a cene d’autore, degustazioni guidate, laboratori, incontri e appuntamenti diffusi in tutta la città. 

 

Un’edizione che gioca anche ironicamente con il numero 27 e con il celebre “Club 27”. A 27 anni le rockstar entrano nella leggenda, mentre Ein Prosit preferisce trasformare questa “maledizione” in un manifesto ironico e godereccio della propria filosofia: qui, come scrivono Claudio Tognoni, Paolo Vizzari e Manuela Fissore, la regola è un’altra, ovvero che «nessuno se ne può andare prima dell’ultimo giro», vale a dire il dolce. Da ventisette edizioni il festival gira idealmente il mondo alla ricerca di quelli che definisce gli “agenti del buono”: cuochi, artigiani e visionari capaci di trasformare un piatto in un racconto e una tavola in un luogo d’incontro. Nel 2026 Udine torna così a essere, nelle parole degli organizzatori, un “quartier generale del piacere”, dove le frontiere cadono e il confronto passa prima di tutto dal cibo. 

 

Il parterre internazionale rende bene l’idea della scala raggiunta: ci sono Massimiliano Alajmo e Norbert Niederkofler, ma anche Ana Roš e Pía León; arrivano interpreti del Mediterraneo come Moreno Cedroni, Carlo Cracco e Pino Cuttaia, mentre il programma guarda contemporaneamente a Perù, Argentina, Messico, Asia e Nord Europa con nomi come Virgilio Martínez, Mauro Colagreco, Mitsuharu Tsumura, Himanshu Saini e Bruno Verjus. Accanto a loro, tanti altri protagonisti italiani e stranieri chiamati a costruire incroci gastronomici pensati ad hoc per la kermesse friulana.

IL G-ASTRONAUTA - EIN PROSIT 2026 TRASFORMA UDINE NELLA ROCKSTAR DEL PIACERE A TAVOLA

DAL TRIBUTO A ETXEBARRI ALLE GRANDI CENE INTERNAZIONALI

 

L’apertura, mercoledì 14 ottobre alle ore 20, è affidata a una cena-evento alle Fucine Brasserie di Buttrio: In the Holy Name of Fire: A Very Italian Tribute to Bittor Arguinzoniz from Asador Etxebarri. Un omaggio, solo su invito, al maestro basco della cucina di fuoco, una stella Michelin e secondo posto nella World’s 50 Best Restaurants 2025, con Elide Mollo, Massimiliano Alajmo, Tommaso Tonioni, Lorenzo Cogo, Matias Perdomo e Andrea Tortora. 

 

Da giovedì 15 ottobre il programma entra nel vivo coinvolgendo numerosi ristoranti. Alle Fucine Brasserie Cook your Home riunisce Norbert Niederkofler, Santiago Lastra, Moreno Cedroni, Alexandre Gauthier e Andrea Tortora: appuntamento alle ore 20, prezzo 210 euro. Al Vitello d’Oro, Mediterraneo Metropolitano mette invece insieme Carlo Cracco, Pino Cuttaia e Gianluca Fusto (prezzo 180 euro), mentre a Là di Moret Il Dialetto della Foresta affianca Ana Roš a Gianluca Gorini, sempre a 180 euro. Tra gli incroci più internazionali spicca Collio Amazzonico all’Argine a Vencò, dove si incontrano Pía León e Antonia Klugmann (prezzo 180 euro). 

 

E mentre le tavole diventano luoghi di confronto tra continenti, il programma gioca anche con contaminazioni meno prevedibili: Indigeni tra i Grattacieli porta all’Aquila Nera Darren Teoh e Juan Luis Martínez; Condividere il Confine riunisce Francesco Capece e Federico Zanasi; da Ai Frati Domande Fuori dal Coro mette insieme Paco Méndez e Alberto Gipponi. Tutte le cene iniziano alle ore 20, con prezzi rispettivamente di 150, 90 e 130 euro.

 

Venerdì 16 il viaggio continua. Alle Fucine Gourmet arriva Principi e Regine: Benvenuta Gault&Millau, con Emmanuel Pilon e Ana Roš, alle ore 20 (prezzo 210 euro): un titolo che segna anche l’ingresso di Gault&Millau nel racconto di questa edizione. Al Toscano, per Roma e Saudade, Francesca Barreca e Marco Baccanelli incontrano Marco Renzetti; all’Argine a Vencò Darren Teoh torna accanto ad Antonia Klugmann per La Forza Gentile del Pensiero. Da Ai Frati, invece, Puro Accento Itagnolo riunisce Paco Méndez, Simone Caponnetto e Ascanio Brozzetti. I prezzi vanno dai 130 euro di Roma e Saudade ai 180 euro delle altre due cene. 

 

Sabato 17 si cambia ancora continente. Alle Fucine Brasserie Una Parrilla sugli Champs-Élysées mette allo stesso tavolo Guido Tassi e Pablo Rivero del Don Julio di Buenos Aires, Bruno Verjus e Andrea Tortora, alle ore 20 (prezzo 210 euro). Al Vitello d’Oro Tetris di Mondi unisce Merlin Labron-Johnson, Prateek Sadhu ed Eelke Plasmeijer, mentre da Fred Dritto, Schietto e (Im)Perfetto mette insieme Cristiano Tomei, Sarah Cicolini e Ascanio Brozzetti. Non manca la pizza: al Pizzikotto Bad Boys, Good Vibes riunisce Gabriele Bonci, Diego Rossi e José Luis Hinostroza, alle ore 20, (prezzo 150 euro) Il finale di domenica 18 ottobre porta alcune delle firme più forti dell’intero programma. Alle Fucine Gourmet Quando gli Dei Giocano col Fuoco schiera Virgilio Martínez, Mauro Colagreco, Guido Tassi e Pablo Rivero, alle ore 20 (prezzo 250 euro). Sempre alle ore 20, da Vitello d’Oro, Fine Dining is Dead?!?! affianca Bruno Verjus e Diego Rossi (180 euro), mentre Francesco Martucci e Corrado Assenza firmano Gemelli di Grano alla Lampara (90 euro).

NON SOLO CENE: VINO, COCKTAIL, FORMAGGI, BIRRA E UNA CITTÀ DA ASSAGGIARE

 

Ein Prosit si sviluppa anche durante il giorno: sabato 17 e domenica 18 ottobre Fondazione Friuli, Palazzo D’Aronco e Astoria Hotel Italia diventano il cuore di laboratori e degustazioni. Si passa dai formaggi ai grandi vini, dalle fermentazioni alla birra, dal cioccolato ai distillati. Sabato alle ore 11 Bernardo Pasquali conduce Andar Per Formaggi alla Fondazione Friuli, mentre Vittorio Capovilla, Alvise Ennas e Alex Tatalo propongono Fermentazioni, distillazioni e affinamenti. Alle ore 15 uno degli incontri più interessanti mette insieme Corrado Assenza e Guido Gobino in L’origine del gusto, dialogo fra Sicilia, materia prima e cioccolato. Alle ore 17,30, invece, Mateja Gravner, Ciro Fontanesi e Ascanio Brozzetti costruiscono Un ponte tra occidente e oriente, mettendo in parallelo vino e tè attraverso Ribolla Gravner 2018 e 2007, Breg 2010 e due tè rari (prezzo 45 euro). 

 

Il vino ha un programma autonomo di degustazioni guidate a numero chiuso e su prenotazione, con verticali e approfondimenti affidati a nomi come Armando Castagno, Fabio Rizzari, Michel Bettane, Alberto Lupetti, Gae Saccoccio e Francesco Annibali. Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo, domenica 18 alle ore 11,30 a Palazzo D’Aronco Oscar Mazzoleni conduce Krug: l’eleganza del tempo, cinque espressioni della Maison – dalla Grande Cuvée 173ème Édition a Krug 2000 (prezzo 120 euro). 

 

 

Accanto alla dimensione più tecnica c’è però un’altra Ein Prosit, quella che invade le strade. Da venerdì 16 a domenica 18 i food truck animano via Erasmo Valvason e via Cavour: l’Ein Prosit Food Truck porta in strada piatti e specialità di chef internazionali; il Felicetti Food Truck trasforma la pasta in street food con interpreti differenti durante il weekend; il Petra Pizza Truck ospita Pizza Shooting Stars, con pizzaioli, chef e pasticcieri chiamati a confrontarsi con uno dei linguaggi gastronomici più universali. A completare l’offerta ci sono Dolomiti Street Food, Fornâs, Mò che Tigelle ed Eccolo con birre artigianali friulane. 

 

Anche la mixology entra stabilmente nella geografia dell’evento. Dalle ore 19, nei locali cittadini, si alternano bartender provenienti da alcuni dei cocktail bar più interessanti della scena internazionale: Emilio Pecchioli di Locale Firenze, Carlos Mora di ARCA a Tulum, Nikos Bakoulis di Line ad Atene, Martina Bonci di Gucci Giardino a Firenze, Giorgio Simone Porreca, Christopher Michael e Lorenzo Mazzilli, per citarne alcuni. Una mappa del gusto che non passa più soltanto dalle cucine, ma anche dal banco bar e dalla cultura contemporanea del bere miscelato.

 

È soprattutto negli Special Events che la 27ª edizione mostra il suo lato più creativo. Domenica 18 ottobre Mitsuharu “Micha” Tsumura, il cui Maido di Lima è stato proclamato n. 1 della World’s 50 Best Restaurants 2025, abbandona per un giorno l’alta cucina Nikkei per servire il piatto popolare del suo progetto Tori Polleria: World’s Best Pollo va in scena all’Indiana Station in diversi turni tra le ore 11,30 e le 15 (costo 25 euro). Un inno al pollo alla brace in stile peruviano con arroz chaufa e patatine fritte. 

 

Sempre domenica 18, alle ore 13 alla Lampara, Franco Pepe incontra Mauro Colagreco e Virgilio Martínez in Franco Pepe & Friends: due protagonisti entrati nella storia dei World’s 50 Best Restaurants intervengono nel mondo della pizza di Pepe per un pranzo da 90 euro. Alle ore 12 da MAMM Chiara Pavan e Giorgia Eugenia Goggi costruiscono invece Brunch, ma non troppo, a metà tra colazione e pranzo. E la città diventa terreno di piccole esperienze irripetibili: sabato 17 dalle ore 8 alle 11 Caffè Beltrame ospita Colazione da Maestro con la pasticceria e i lievitati di Andrea Tortora; dalle ore 15,30 alle 18 Anna Zhang, vincitrice di MasterChef Italia 2025, apre simbolicamente le porte di Casa Zhang all’Alimentare; domenica 18 dalle ore 12 alle 16 Dusci accoglie Gelato non Richiesto, con Bar Ape Gelato da Toronto e Restaurant Pearl Morissette, tra maple syrup, gooseberry, spicebush e pino. 

 

Dopo ventisette edizioni, Ein Prosit non sembra voler celebrare tanto una formula consolidata quanto la possibilità di continuare a mescolare i generi: fine dining e street food, grandi bottiglie e birre artigianali, pizza e cucina stellata, tè, cocktail, cioccolato e prodotti friulani. Il programma completo con link per le prenotazioni si trovano sul sito https://www.einprosit.org/home-it/

 

 

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