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TUTTI PAZZI PER LA BAGNA CÀUDA AD ASTI, IN PIEMONTE E NEL MONDO

03-12-2024 04:19 PM

Maurizio Maschio

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TUTTI PAZZI PER LA BAGNA CÀUDA AD ASTI, IN PIEMONTE E NEL MONDO

Nel cuore della cucina piemontese, la bagna càuda si presenta come molto più di una semplice salsa calda a base di aglio, olio e acciughe. Questo piatto unico racchiude secoli di storia, di scambi culturali e di tenace passione contadina. Originata nelle umili cucine di contadini e vignaioli, la bagna càuda ha attraversato epoche e confini, giungendo oggi come emblema di convivialità e patrimonio culinario del Piemonte.

Iniziamo allora con un po’ di storia…Le radici della bagna càuda risalgono al Medioevo. Già nel XIV secolo, il medico Antonio Guainerio descriveva l’amore dei contadini piemontesi per l’aglio, ingrediente essenziale di pietanze calde e dense, poi divenute parte della tradizione popolare. Sembra quasi che in queste ricette, rustiche e nutrienti, sia contenuto l’antenato di quella che, secoli dopo, sarebbe diventata la famosa ricetta che tutti conosciamo.

Ingrediente fondamentale per la bagna càuda è l’acciuga, elemento che in origine arrivava in Piemonte grazie a un’intricata rete commerciale lungo la Via del Sale. Dal XII secolo, carovane di muli attraversavano montagne e valli, portando con sé sacchi di sale e barili di acciughe dalla Provenza e dal Golfo del Leone, percorrendo le strade che dalla Francia giungevano fino ad Asti. Era un viaggio lento, ma costante, che coinvolgeva mercanti e banchieri astigiani, vero motore dell’economia dell’epoca. Si trattava di una rotta che non solo trasportava sale e pesce, ma diffondeva anche culture e sapori, dando forma a nuove identità gastronomiche.

La bagna càuda non sarebbe mai arrivata ovunque senza l’operato degli anciuè, i venditori ambulanti d’acciughe che, per generazioni, hanno diffuso la salsa porta a porta. Provenienti dalle valli alpine, questi mercanti giravano l’Italia con i loro carretti carichi di acciughe salate, portando nei paesi e nelle città non solo i loro prodotti, ma anche la ricetta del piatto. Famiglie di acciugai come i Del Puy, i Ricciardi e i Fresia divennero parte integrante della memoria storica piemontese, imprimendo la loro impronta anche in città lontane.

Nell’Ottocento, la bagna càuda iniziò a consolidarsi come simbolo conviviale del Piemonte rurale. Nata come piatto contadino, da consumare in autunno durante la svinatura e nelle stagioni fredde, era preparata con abbondanza, intingendo le verdure di stagione in una densa salsa calda e gustosa. Una tradizione che prevedeva il riuso continuo della salsa: giorno dopo giorno, essa veniva arricchita con olio o nuove acciughe, trasformandosi da intingolo per verdure a condimento per polenta e pasta, sempre più fluida e versatile.

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BAGNA CÀUDA DAY, MOLTO PIU' DI UNA FESTA

Oggi la bagna càuda continua a essere simbolo di ospitalità e festa. Ogni anno, il Bagna Càuda Day organizzato dall'associazione Astigiani celebra questa pietanza iconica in una lunga serie di eventi e appuntamenti a tavola. Questo piatto, che ha superato il tempo e i confini geografici, è servito anche in Giappone e nella Terra del Fuoco, dove alcuni emigrati piemontesi ne hanno mantenuto viva la tradizione.

Per tutti i piemontesi, la bagna càuda non è solo un piatto: è un legame con le radici, un inno alla lentezza e alla semplicità, un rito e un omaggio alla convivialità senza riserve. E così, mentre l’aglio continua a spaventare gli spiriti e i vampiri del folklore, la bagna càuda rimane lì, un piatto di poche pretese e grande sostanza, un invito a sedersi insieme e a gustare un pezzo di storia che sa di mare e di terra.

Ogni anno, quando l’autunno volge all’inverno, i piemontesi risvegliano una tradizione che parla di calore, gusto e convivialità: la bagna càuda, intingolo di olio, aglio e acciughe che unisce tavolate di amici e familiari.

Nel 2024, il Bagna Càuda Day - la più grande celebrazione collettiva di questo piatto antico - si prepara a diventare ancora più spettacolare, invadendo ben due fine settimana a novembre (22-24 e 29 novembre – 1° dicembre) e aggiungendo una speciale edizione Bagna della Merla dal 29 gennaio al 2 febbraio 2025.

Con uno slogan dal sapore cosmopolita, Esageruma nen: il mondo è di tutti”, questa edizione vedrà un evento speciale: una “carovana gastronomica” di auto storiche in partenza dalla Liguria, risalendo il Col di Nava, porterà simbolicamente gli ingredienti della bagna càuda in Piemonte, come in un viaggio dei Re Magi. L’olio appena franto di olive taggiasche, le acciughe del Mar Ligure e l’aglio di Vessalico attraverseranno l’antica Via del sale, in una cerimonia di consegna che unirà la cultura del cibo con le strade che un tempo collegavano Liguria e Piemonte.

Sabato 23 novembre, le auto d’epoca del Camea Club di Asti, insieme al supporto di Asti Energy, partiranno dal borgo ligure di Badalucco, famoso per i suoi ponti medievali e il celebre oleificio Roi, portando con sé i preziosi ingredienti. Dopo aver attraversato i tornanti del Col di Nava e la Valle del Tanaro, la carovana farà tappa a Nizza Monferrato per raccogliere i celebri cardi gobbi, la verdura per eccellenza di ogni bagna càuda, e bottiglie di Barbera. L’arrivo è previsto in piazza Libertà ad Asti alle 17,30, dove un gigantesco fujot, il tradizionale fornelletto per la bagna, sarà acceso dall’atleta olimpica Alice Sotero, simbolo di passione e radici locali.

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Come detto, il Bagna Càuda Day non è solo un evento regionale, è un appuntamento globale. Grazie alla comunità di piemontesi all’estero, la bagna càuda verrà celebrata anche a Shanghai, Wuhan, New York, Londra, Madrid, Budapest e Bratislava, richiamando persone di ogni cultura per un assaggio autentico di Piemonte.

Con oltre 170 locali coinvolti tra ristoranti e agriturismi e 48.000 posti a tavola, ogni commensale troverà in menu la bagna càuda che fa per lui, segnalata dal “semaforo” del gusto: rosso per la versione classica “come Dio comanda”, giallo per chi preferisce un tocco più leggero con l’aglio stemperato, e verde per l’opzione “atea” senza aglio. Per i veri buongustai il must è il "finale in gloria" con uovo e spolverata di tartufo e per chi vuole gustarla a casa, diversi ristoranti proporranno la versione “Sporta a ca’”, con tutto il necessario per una bagna càuda domestica. Simbolo della kermesse, il Bavagliolone in stoffa sarà regalato ai partecipanti. Quest’anno è stato disegnato da Giorgia Sanlorenzo, giovane artista che ha interpretato il motto “Esageruma nen”, un invito a non esagerare, ricordando la necessità di proteggere il pianeta.

Ma quanto costa il menu? Con 30 euro a persona, si potrà gustare la bagna càuda in uno dei locali aderenti, con vino a partire da 15 euro la bottiglia, grazie alla partnership con quattro cantine astigiane produttrici di Barbera.

  

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NOVITÀ ED EVENTI AL TOP

Quest’anno, il Bagna Càuda Day introduce una novità che farà battere i cuori: Bagna Bacialé!, un’occasione unica per chi cerca l’amore e non ha paura di lasciarsi avvolgere dal profumo inconfondibile dell’aglio. Il termine "bacialé", tipicamente piemontese, richiama la figura del sensale, colui che un tempo faceva da intermediario tra cuori solitari. Oggi, il sensale rivive in chiave moderna tra le tavolate dell’evento.

Nei locali contrassegnati dal logo di un’acciuga che trafigge un cuore, si troveranno sale speciali dedicate ai single. Qui, tra un boccone e l’altro, i cuori liberi potranno incontrarsi, ridere e, chissà, magari trovare un’affinità, il tutto con l’ironia e la convivialità che hanno reso celebre la manifestazione.

La Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti sarà protagonista al Bagna Càuda Day 2024 con la prima masterclass dedicata a uno dei piatti più celebri della tradizione piemontese. Con il supporto dello chef Gianni Bonadio, i partecipanti avranno l’opportunità di imparare le tecniche per preparare diverse versioni del piatto. Le lezioni si terranno il 22 novembre, 23 novembre e 30 novembre dalle ore 18 alle 23. Per info e prenotazioni: 0141/35.14.20 o info@afp-collineastigiane.com.  

Da non perdere poi la cerimonia di consegna del Premio Testa d’Aj, istituito nel 2016 per celebrare persone che, con passione e ironia, si sono distinte nella loro vita. Sabato 23 dalle ore 18,30 nel salone delle colonne della sede centrale di Banca d’Asti, in piazza Libertà, saranno premiati Don Luigi Ciotti, Bruno Gambarotta, Alessandra Comazzi, Lorenzo Pregliasco e Giorgia Sanlorenzo.

Non mancheranno le iniziative alla scoperta del territorio, a piedi, in bicicletta e a cavallo. Domenica 24 novembre verrà proposto un tuffo nella natura con la Bagna Càuda Walk, una passeggiata guidata sulle colline del Monferrato che terminerà con un pranzo al ristorante Il Bagatto. Il percorso, di circa tre ore e senza particolari difficoltà, partirà da Grazzano Badoglio e arriverà a Casorzo. L’escursione s’inizierà alle 9,30 e il costo è di 12 euro. Per informazioni e prenotazioni: Enrico Panirossi (telefono 393/43.69.176 o email trekking@enricopanirossi.it). Prenotazione obbligatoria entro il 20 novembre.

Gli amanti delle due ruote non saranno da meno. Il Bagna Bike ritorna per due domeniche: 24 novembre e 1° dicembre, con un’uscita in bicicletta sulle colline del Monferrato prima di gustare la tradizionale bagna càuda. EbikeOne, il negozio specializzato in biciclette da strada e e-bike, metterà a disposizione le sue biciclette per un’esperienza unica. Per info, prenotazioni e costi: 335/75.73.794 o info@ebikeone.it.

Volete vivere un'esperienza davvero speciale? Ci sono le passeggiate a cavallo tra le colline del Monferrato organizzate dalle aziende Turismo Verde Cia. La compagnia include Salici Ridenti, Il Branco, Cascina Lunguria e Casa Castellini, che offriranno tour a cavallo per scoprire i paesaggi mozzafiato del Monferrato. Il Bagna Càuda Day infatti non è solo un’esperienza gastronomica, ma anche un’opportunità per vivere i weekend più profumati dell’anno in totale comfort. Sul sito bagnacaudaday.it, è possibile consultare l’elenco degli alberghi e agriturismi che offrono soggiorni a prezzi convenzionati durante l’evento.

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INIZIATIVE SOLIDALI E PROGETTI NELLE SCUOLE

Spazio anche alla solidarietà con le serate Bagna Pax, in collaborazione con la Caritas Diocesana di Asti. Un invito a ricordare che la bagna càuda è un piatto di pace e condivisione, aperto a tutti senza distinzioni. Non mancheranno occasioni per gustare il piatto tradizionale in un’atmosfera di convivialità e solidarietà.

Per i più dolci e golosi poi, non possono mancare le mascotte Acciù in stoffa, piccoli portafortuna da collezionare, e l’Acciuculata, una deliziosa mascotte di cioccolato prodotta dal torronificio Barbero. Il regalo perfetto per chi vuole portare a casa un ricordo della festa.

Con il progetto Bagna alla lavagna, poi, la manifestazione entra nelle scuole di Asti per stimolare una riflessione sui cambiamenti nell’alimentazione. I ragazzi potranno esplorare come è evoluta la cucina piemontese, creando elaborati che verranno premiati con materiali didattici.

Oltre a finanziare azioni di solidarietà, il Bagna Càuda Day sostiene anche la tutela ambientale. In collaborazione con il Comune di Asti e la Banca d’Asti, il progetto del Bosco degli Astigiani prenderà vita sulle colline di Viatosto, contribuendo alla creazione di un grande parco pubblico dedicato alla sostenibilità ambientale e alla biodiversità.

Per scoprire tutte le novità, prenotare il proprio posto a tavola e seguire le iniziative collaterali consiglio di visitare il sito ufficiale del Bagna Cauda Day, dove sono disponibili un elenco dei locali aderenti, una mappa della diffusione della bagna càuda nel mondo, testimonianze, foto, video e tanto altro.

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