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ALICE E VIOLA CUCINA VEGETALE, UN VIAGGIO GOURMET TRA I SAPORI DEL MONDO CON RADICI ITALIANE

20-05-2025 10:50 AM

Maurizio Maschio

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ALICE E VIOLA CUCINA VEGETALE, UN VIAGGIO GOURMET TRA I SAPORI DEL MONDO CON RADICI ITALIANE

Ci sono storie che nascono tra i fornelli e crescono insieme a una visione. Quella di Alice e Viola Cucina Vegetale ha preso vita nove anni fa, con l’arrivo della primogenita di Khaled e Paola. All’inizio si chiamava L’Orto di Alice, un nome che evocava la freschezza e l’autenticità della cucina vegetale, ma anche il legame con la figlia. Dopo tre anni, la famiglia si è allargata e il progetto ha compiuto una naturale evoluzione, puntando ancora di più sulla ricerca, la qualità e la stagionalità degli ingredienti.

L’idea di base è chiara fin dall’inizio: una cucina 100% vegetale, ma lontana dai soliti cliché. “Volevamo dimostrare che la cucina vegana non è solo pasta al pomodoro e verdure grigliate”, racconta Khaled Elerian, chef con una solida esperienza nel settore, maturata anche in ristoranti stellati di Milano. Così il menu ha preso forma, ispirandosi alla tradizione italiana ma con incursioni nelle cucine del mondo. “Abbiamo piatti che richiamano il Giappone, l’India, l’Africa. Tutte le culture gastronomiche che ci appassionano, reinterpretate in chiave vegetale”.

La cucina di Khaled è gustosa, vivace, creativa, capace di sorprendere e conquistare il palato a ogni boccone. Ogni piatto nasce da un processo di ricerca e cura quasi maniacale che pone l’artigianalità al centro: “Facciamo tutto in casa: il pane, la pasta fresca, i dolci, i non formaggi”. Il rispetto della stagionalità è imprescindibile: “Cambiamo il menù ogni mese, in base alla disponibilità degli ingredienti, mantenendo solo alcuni must che i clienti non vogliono lasciarci togliere”. Tra questi, spiccano l’Hummus di ceci e il Tataki di farro in crosta di cornflakes, un piatto che ha conquistato tutti per la sua unicità. E poi la Sacher vegana, un evergreen che va a ruba persino in piena estate. La cucina è personale anche nella mise en place, con i piatti disegnati dall’artista del vetro Astrid, ottenuti recuperando vetri delle finestre e personalizzati uno a uno. Altri piatti, invece, sono stati creati a partire da bottiglie di birra riciclate, rendendo ogni pezzo unico.

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UN MENU CAPACE DI SORPRENDERE, A PRANZO E A CENA

La proposta culinaria di Alice e Viola – Cucina Vegetale è strutturata per offrire esperienze diverse a pranzo e a cena.

In zona lunch si può scegliere tra un’ampia selezione di street food e piatti principali pensati per una pausa pranzo veloce, senza rinunciare alla qualità. Tra i piatti più apprezzati ci sono il Pink Burger, un delizioso burger di soia con verza stufata, chips di verdure, salsa bbq, maionese alla soia e bun alla barbabietola, il Wrap con farinata di ceci e cime di rapa, e il Club Sandwich con scaloppe di soia e maionese alla curcuma. Nella sezione Mangiami del menu troviamo le portate principali, da assaporare con calma, come in questo periodo la delicata Crema agli spinaci con ricotta di mandorla affumicata, gli ottimi Troccoli freschi di semola con ragù di lenticchie rosse e stagionato di ceci o il succulento Trancio di cannellini con olive Riviera, capperi e pomodoro al profumo di origano.

Un’opzione particolarmente apprezzata a pranzo è Condividimi, pensata per chi desidera assaggiare più piatti e condividere l’esperienza con amici o colleghi. Questa, include diverse specialità in piccole porzioni, perfette per scoprire più sapori senza dover scegliere un unico piatto. Sempre a pranzo da lunedì a sabato un’opzione sfiziosa e leggera è il Menu Mini Degustazione che a soli 25 euro comprende benvenuto della cucina, due portate (in questo periodo i “non formaggi” e i ravioli) e un dessert, la golosissima Pera scomposta e le sue consistenze.

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A cena, invece, i clienti possono scegliere tra due percorsi degustazione, entrambi al prezzo di 35 euro, con acqua, pane e coperto sempre inclusi.

Il Menu Alice propone piatti creativi e raffinati che strizzano l’occhio al Sol Levante, come il Futomaki con seitan, cavolo viola, maionese alla curcuma, zenzero, avocado e salsa di soia, i Ravioli pizzicati fatti in casa con cuore di asparagi saltati al miso e granella di pistacchi su crema di fave e gocce d’arancia, che da soli valgono il menu, ma anche il Tataki di farro e barbabietola in crosta di cornflakes su riduzione di lemon grass e salsa di soia con misticanza di wakame e verza stufata, un’esplosione di sapori e consistenze. Il pasto si conclude con il Lingotto al fondente con nocciole Piemonte su riduzione alla Guinness. Irresistibile.

Scegliendo il Menu Viola ci si addentra in un mondo di sapori altrettanto ricercato, ma più incentrato sulla valorizzazione e le tecniche di trasformazione delle materie prime vegetali, che guarda alla tradizione e al territorio più che alle influenze internazionali. S’inizia con un antipasto dedicato ai “non formaggi” (toma di anacardi scottata, ricotta di mandorla affumicata e stagionato di ceci), seguito da un delicato Risotto Carnaroli mantecato alle fave con crema allo zafferano e pistacchi e dai Modeghili di cime di rapa su chutney leggermente piccante di cocco e giardinetto di verdure. Il dessert, Le consistenze della pera, gioca tra spuma, essiccazione e caramellatura per un finale raffinato e sorprendente.

Nel mondo dei formaggi vegetali, la creatività e la sperimentazione danno vita ad alternative gustose e versatili. Tra le ricette fatte in casa che troverete esposte in bella mostra nel banco frigo di Alice e Viola (acquistabili quindi anche per essere consumate a casa), ci sono lo Stagionato di ceci, disponibile sia nella versione classica che aromatizzata alle erbe. Questo prodotto si presta a diversi utilizzi: può essere grattugiato come un parmigiano vegetale, consumato a pezzi o impiegato per creare una croccante gratinatura sulle verdure al forno. Un’altra proposta interessante è la Toma di anacardi, che può essere gustata fredda a pezzi, ma dà il meglio di sé passata alla piastra. Simile al classico Tomino, una volta scottata sprigiona tutti i suoi profumi, con una consistenza piacevolmente croccante all'esterno e morbida all'interno.

Infine, tra le alternative più delicate troviamo la Ricotta di mandorla, che in questa versione viene affumicata per aggiungere un tocco di carattere al suo sapore naturalmente dolce e cremoso. Queste creazioni rappresentano un'ottima alternativa ai formaggi tradizionali, ideali per chi cerca sapori nuovi senza rinunciare alla versatilità in cucina.

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VINI VEGANI: UNA SELEZIONE ATTENTA

Anche la carta dei vini segue la stessa filosofia: “Abbiamo selezionato etichette che garantissero una produzione vegana, certificata o verificata direttamente con le cantine”, assicurano Khaled e Paola. Un processo meticoloso, perché non tutti sanno che nella vinificazione si possono usare derivati animali.

La selezione include etichette di qualità, con vini rossi come il Nebbiolo d'Alba DOC di Dario Ceste, caratterizzato da sentori di ciliegia e violetta con leggere sfumature di liquirizia e spezie. Tra i bianchi, spicca il Langhe DOC Arneis di Dario Ceste, un vino fresco con note di agrumi e mela verde. Per gli amanti delle bollicine, il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut di Leonardo Ronfini offre un perlage fine e persistente con aromi di mela Golden e pesca.

Non mancano proposte più particolari come il Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG di Cristina Zoppi, dai profumi intensi di petali di rosa e violetta, e il Misunderstanding di La Piotta, un Riesling Italico Metodo Ancestrale che sorprende con le sue note minerali e fruttate. La carta comprende anche opzioni di rosati, vini bianchi aromatici come il Krita Malvasia Bianca del Salento IGP e referenze più strutturate come l’Aurai Offida Pecorino DOCG.

Per valorizzare la selezione, il ristorante organizza serate di degustazione in collaborazione con i produttori, raccontando il lavoro artigianale e sostenibile dietro ogni bottiglia. Una proposta studiata per accompagnare e valorizzare al meglio i sapori della cucina vegetale di Alice e Viola. E per chi non beve vino? Niente paura, la drink list comprende un’ampia gamma di etichette del Birrificio artigianale San Michele, con sede a Sant’Ambrogio di Torino ai piedi della Sacra di San Michele, e altre bevande analcoliche.

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UNA CUCINA SOSTENIBILE IN UN AMBIENTE CURATO

Alice e Viola Cucina Vegetale non è solo un ristorante di livello che punta a sdoganare il concetto di cucina veg rendendola appetibile per tutti, ma un progetto che unisce etica e gusto in un ambiente curato e accogliente. Con una cucina 100% vegetale e plastic-free, il locale si rivolge a chi sceglie di mangiare in modo consapevole, sia per rispetto degli animali e dell’ambiente, sia per esigenze alimentari specifiche. Ma soprattutto, la sua proposta gastronomica è pensata per conquistare ogni palato, con gusto, senza rinunce.

L’atmosfera intima e ben curata, arricchita dalla possibilità di osservare la preparazione dei piatti grazie alla cucina a vista, rende l’esperienza ancora più coinvolgente. Con l’arrivo della bella stagione, il dehors esterno amplia l’accoglienza, mentre l’attenzione alla sostenibilità si riflette anche nel servizio d’asporto in contenitori biodegradabili e nella possibilità di portare con sé l’acqua (siete invitati a portare con voi una borraccia) e il vino non consumati.

Dopo anni di ricerca e sperimentazione, il ristorante ha trovato la sua identità, una formula in continua evoluzione che non smette di sorprendere: "Il bello del nostro lavoro è proprio questo: non restare fermi, ma continuare a scoprire e migliorarsi”. Con questa filosofia, un’offerta gourmet adatta a tutti e una squadra determinata, il futuro di Alice e Viola Cucina Vegetale appare più luminoso che mai.

Il ristorante si trova a Collegno (Torino), a pochi passi dalla stazione della metro "Fermi" e dal centro commerciale Piazza Paradiso. Aperto da lunedì a sabato a pranzo in orario 12-14,30 e venerdì e sabato anche a cena dalle 19,30 alle 22,30. 

Per prenotazioni e informazioni è possibile chiamare lo 011/40.38.040 o scrivere una mail a aliceeviola.cucinavegetale@gmail.com.

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