Tra i profumi speziati del Senegal e le sonorità che attraversano continenti, nasce nel cuore del Balon di Torino un progetto che mescola sapori, cultura e impegno sociale: Jigeenyi, che in lingua Wolof – la più parlata in Senegal – significa “donne”. Non è solo un nome evocativo: è una dichiarazione d’intenti. Il nuovo circolo culturale con bar e ristorante sociale, che ha sede in via Borgo Dora 3/o, è un’evoluzione naturale del progetto omonimo nato nel 2021 per volontà delle associazioni Renken ETS e Ricette d’Africa APS, da anni attive sul territorio nel promuovere inclusione, cooperazione e cittadinanza globale. Dopo tre anni di esperienza nel quartiere Barriera di Milano, Jigeenyi riapre in una nuova e più ampia sede, frutto della riqualificazione degli spazi che un tempo ospitavano la storica Gelateria Popolare e due magazzini adiacenti. Una rinascita concreta, fatta di accoglienza, formazione, creatività e dialogo interculturale. La cucina – vera anima del progetto – è affidata a un team tutto al femminile, composto da cuoche africane e afrodiscendenti che portano in tavola ricette senegalesi, congolesi, marocchine e gambiane. Dalla salsa Yassa di cipolle caramellate e senape alle Fataya, fagottini tipici dello street food di Dakar, ogni piatto è un racconto, ogni assaggio è un ponte.
Ma Jigeenyi è molto di più di un luogo dove mangiare bene: è uno spazio sociale e comunitario, dove trovano casa festival, laboratori, workshop, incontri culturali, attività per bambini, presentazioni editoriali e persino corsi di cucina africana, sia per appassionati che per donne e persone in condizioni di fragilità, interessate ad avvicinarsi al lavoro in cucina.



CUCINA, CULTURA E CITTADINANZA GLOBALE La vocazione di Jigeenyi è profondamente sociale. Il nuovo spazio unisce ristorazione, cultura e formazione, diventando un punto di riferimento per chi crede nel valore della contaminazione culturale e nel potere trasformativo dell’incontro. Il progetto ha l’obiettivo di rafforzare l’inclusione sociale e lavorativa, in particolare delle donne africane e delle persone più vulnerabili, grazie a percorsi che intrecciano empowerment femminile, educazione interculturale e inserimento professionale. I numeri parlano chiaro: lo staff iniziale è composto da tredici persone, di cui dieci donne e persone trans, e prevede due tirocini formativi destinati a soggetti in difficoltà socio-economica. Nel 2025, l’associazione stima di coinvolgere sessanta donne in percorsi di orientamento e avviamento al lavoro e circa duecento ragazze e ragazzi in attività dedicate all’educazione alla cittadinanza globale. Non è un caso che il progetto sia nato proprio all’interno dell’ecosistema di Renken, realtà che dal 2006 promuove la cooperazione tra Italia e Senegal in chiave decoloniale, antirazzista e transfemminista. Il circolo, affiliato Arci, è aperto alla comunità e intende costruire relazioni forti con il quartiere e i suoi abitanti, in particolare con le comunità con background migratorio. “Dopo l’esperienza in Barriera di Milano, aprire a Porta Palazzo è una sfida e un’opportunità”, ha detto Giulia Gozzelino, vicepresidente di Renken ETS. “La zona è vivace, piena di potenzialità e noi crediamo si possa davvero lavorare insieme alle realtà che la abitano”. L’entusiasmo delle prime settimane di apertura sembra confermare questa visione: “Siamo piene di entusiasmo per l'accoglienza dei vicini e dell'Associazione Balon”, continua Gozzelino, “e curiose per tutte le proposte che stanno già arrivando”.



LA GRANDE FESTA D'INAUGURAZIONE: TRE GIORNI DI CIBO, MUSICA E INCONTRI L’inaugurazione ufficiale del nuovo circolo Jigeenyi si svolgerà nel fine settimana da venerdì 11 a domenica 13 aprile con un ricco programma che mescola suoni, sapori e visioni. Le giornate si apriranno alle ore 10 con colazioni e pranzi a base di ricette africane, e si concluderanno intorno alla mezzanotte tra concerti e momenti conviviali. Ogni giorno la cucina proporrà un piatto speciale, pensato per raccontare le diverse radici culturali dello staff: un viaggio che attraversa Senegal, Gambia, Congo, Colombia, Iran, Brasile e Italia. Il venerdì, a partire dalle 18, le sonorizzazioni saranno affidate a due dj di riferimento della scena torinese: Mastaced, già protagonista della storica C.R.E.A.M. Night e ideatore del format afrobeat Chocolate and Cream, e Dj No Name, alias Cherif Soumaré, fondatore del progetto Leep Cool e curatore del festival CreativAfrica. Alle ore 21, spazio al primo concerto live con l’artista senegalese Ibson Daone, voce importante della scena reggae, che sarà seguito dall’energia contagiosa dell’Abou-Samb Band, capace di mescolare culture e generi musicali in un inno alla fratellanza. Sabato 12 aprile, sempre alle ore 18, sarà la volta della cantautrice torinese Nonsonopoetica, alias Iris Martucci, con un set intimo e poetico, tra percussioni leggere e riflessioni sul presente. In serata, dalle 21, il palco sarà occupato dal progetto Narconauta di David Diop, che mescola rap, teatro e sogno in un viaggio musicale di profonda umanità. Domenica 13 aprile, a chiudere il lungo weekend d’inaugurazione, sarà il concerto del trio torinese Mélo-Coton, previsto alle ore 18, in collaborazione con il ristorante Tartifla. Tra swing e chanson française, l’aperitivo musicale finale sarà un omaggio poetico a una Parigi senza tempo, attraverso brani di Trenet, Gainsbourg, Stromae e Zaz. L’ingresso è libero per tutte le attività, mentre le consumazioni sono a pagamento. Il nuovo circolo Jigeenyi si trova in via Borgo Dora 3/o a Torino e sarà aperto per l’occasione dalle ore 10 a mezzanotte. Vuoi restare sempre aggiornato sui contenuti, gli eventi da non perdere e le novità del G-Astronauta? Iscriviti alla Newsletter
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