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LA CANTINA CIECK DI AGLIÈ FESTEGGIA 40 VENDEMMIE

05-06-2025 07:21 AM

Maurizio Maschio

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LA CANTINA CIECK DI AGLIÈ FESTEGGIA 40 VENDEMMIE

Era il 1985 quando Remo Falconieri, progettista di macchine da scrivere all’Olivetti, decise di trasformare un sogno in realtà: creare uno spumante Metodo Classico a base di Erbaluce. Un’idea visionaria nata dopo un viaggio nella Champagne, che segnò la nascita della Cantina Cieck, ad Aglié. Con pochi ettari e appena 2500 bottiglie prodotte, l’avventura ebbe inizio in una cascina tra le colline del Canavese. Oggi, a distanza di quarant’anni, l’azienda è un punto di riferimento per i vini del territorio, coltivando 15 ettari tra Erbaluce, Nebbiolo, Barbera, Neretto e Freisa. Un’eredità custodita con passione, grazie a un team in cui Domenico Caretto segue la vigna e la cantina, Lia Falconieri si occupa della parte commerciale e Remo, “l’Archimede delle bollicine” come lo definì Carlin Petrini, continua a essere il primo ad arrivare in cantina ogni mattina.

La storia della famiglia Falconieri è un intreccio di ingegno e radici contadine, di innovazione e rispetto della terra. Già alla fine dell’Ottocento, i bisnonni di Remo coltivavano la vite e sperimentavano tecniche enologiche. Il primo spumante Erbaluce di Remo, affinato con il Metodo Classico, fu una sfida vinta contro lo scetticismo di chi considerava il vitigno più adatto alla produzione di bianchi fermi. Oggi, quel primo esperimento è diventato il simbolo della cantina, aprendo la strada a una produzione di spumanti che esprimono con raffinatezza e longevità le potenzialità del terroir canavesano.

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UN TERRITORIO FORGIATO DAL GHIACCIO

La forza dei vini Cieck è insita nei suoli dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, modellati dal ritiro del ghiacciaio Balteo. Qui, tra ciottoli e sabbie di origine glaciale, si coltiva l’Erbaluce, vitigno bianco autoctono che esprime al meglio la mineralità di queste terre. I vigneti di Cieck, molti allevati con il tradizionale sistema a pergola, sono veri custodi di storia: dal Misobolo, che ospita una vite centenaria a piede franco, ai filari della Castagnola e della Brajassa, ogni appezzamento ha un’anima e una storia familiare.

Non mancano innovazione e sostenibilità: la cantina, rinnovata nel 2013, è un perfetto esempio di sostenibilità ed equilibrio tra tecnologia ed ecologia, con fitodepurazione, recupero dell’acqua piovana e pannelli solari per ridurre l’impatto ambientale.

Un elemento distintivo del Canavese è proprio il sistema di allevamento a pergola, che consente alle viti di svilupparsi in altezza, garantendo una perfetta esposizione dei grappoli al sole e proteggendo l’uva dall’umidità del suolo. Questo metodo, tramandato di generazione in generazione, è ancora oggi una firma stilistica per i vini di Cieck, che ne esaltano la freschezza e l’eleganza.

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XL: I 40 ANNI DI CIECK IN UNA BOTTIGLIA

Per celebrare questo traguardo, nasce XL Cieck, una cuvée esclusiva che sintetizza l’essenza di quattro decenni di ricerca, esperienza e passione. Ma la gamma della cantina è ben più ampia: il San Giorgio Erbaluce di Caluso DOCG Spumante Brut è il primo Metodo Classico firmato Cieck, nato dal coraggio di Remo di credere nelle potenzialità dell’Erbaluce spumantizzato. Il Nature Pas Dosé è la massima espressione della mineralità di questo vitigno, mentre il Vigna Misobolo, cru storico dell’azienda, racconta con eleganza il carattere unico del Canavese.

Tra i rossi, il Neretto di San Giorgio sorprende con la sua struttura e i sentori di frutti rossi, mentre il Trecarli celebra il passato rivoluzionario del territorio. E poi c’è Alladium, il Passito di Erbaluce affinato per anni in botti di rovere, capace di emozionare con la sua complessità aromatica e la sua persistenza infinita. Ogni bottiglia è una piccola opera d’arte, frutto di una cura meticolosa in vigna e di un’attenta vinificazione, in cui il tempo è l’ingrediente segreto.

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LE RADICI E IL FUTURO: UN IMPEGNO CHE CONTINUA

Cieck è molto più di una cantina: è un presidio di cultura, un laboratorio di idee, un luogo in cui la tradizione si intreccia con la sperimentazione. È stato così sin dall’inizio, quando Remo decise di fare il primo spumante di Erbaluce, ed è così ancora oggi, con la nuova generazione impegnata a scrivere il prossimo capitolo della storia.

L’azienda ha saputo distinguersi non solo per la qualità dei vini, ma anche per il suo impegno nella valorizzazione del patrimonio vitivinicolo canavesano. La collaborazione con l’Università di Torino ha portato alla nascita di T (nome ispirato alle T di due valori, Tradizione e Terroir), una vendemmia tardiva di Erbaluce che coniuga tradizione e innovazione.

Allo stesso tempo, la cantina continua a investire nel recupero di vitigni autoctoni come il Neretto di San Giorgio, un rosso dal profilo sensoriale unico, che rischiava di scomparire e oggi trova nuova vita grazie alla passione della famiglia Falconieri.

Insomma, ad Agliè c'è un luogo in cui il tempo rallenta e si fa custode di un sapere antico. Ogni vendemmia da Cieck è il capitolo di una storia che dura da quarant’anni e che guarda al futuro con lo stesso spirito pionieristico con cui tutto è iniziato.

Per informazioni e prenotare visite guidate in azienda telefonare al numero  0124 330522, scrivere a info@cieck.it o visitare il sito della cantina Produzione vini e spumanti Erbaluce DOCG - Azienda Agricola Cieck.

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