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FESTIVAL DELLO SPAZIO 2025, A BUSALLA QUATTRO GIORNI NEL SEGNO DELLA LUNA

26-08-2025 09:16 AM

Maurizio Maschio

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FESTIVAL DELLO SPAZIO 2025, A BUSALLA QUATTRO GIORNI NEL SEGNO DELLA LUNA

La cittadina ligure che ha dato i natali al primo astronauta italiano si trasforma in capitale della cultura spaziale. Torna infatti a Busalla (Genova) il Festival dello Spazio, ideato nel 2017 da Franco Malerba – protagonista dello storico volo a bordo dello Space Shuttle Atlantis nel 1992 – e da Fabrizio Fazzari, Assessore alla Cultura del Comune di Busalla.

Un evento che negli anni ha saputo conquistarsi un ruolo da protagonista nel panorama scientifico nazionale, unendo alta divulgazione e passione popolare, con un format capace di avvicinare grandi nomi delle agenzie spaziali, della ricerca e dell’industria ai cittadini e ai giovani curiosi.

Villa Borzino sarà il cuore pulsante del Festival, tra conferenze, mostre e spettacoli, affiancata dalla Chiesa di San Giorgio a Sarissola, sede di performance evocative, e dalla Biblioteca comunale “Bertha Von Suttner”, luogo dedicato agli incontri editoriali. Il tema di quest’anno? “Ritorno alla Luna. Per restare.” Un titolo che è già un programma.

L’anteprima del Festival, in programma giovedì 3 luglio, è interamente dedicata ai giovani. Alle ore 15, Villa Borzino apre le porte all’energia di DOPE Aerospace, startup aerospaziale tutta italiana: sul palco salirà il CEO Luca Di Domenico insieme ai capigruppo del progetto – Vittoria De Marco, Gleisson Simone Ferrero, Emanuele Giordano, David Hermes, Edoardo Maestri, Virginia Passalacqua, Sebastiano Raggi e Riccardo Simone – per raccontare le sfide di una generazione che punta dritta alle stelle. A seguire, alle ore 17, l’ingegnere aerospaziale e divulgatore Vittorio Baraldi – noto sui social come Astroviktor – coinvolgerà il pubblico con una conversazione coinvolgente dal titolo “Generazione Spazio: come vivremo su altri pianeti”, aprendo idealmente le danze al weekend.

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POLITICA SPAZIALE, ECONOMIA ORBITALE, VISIONI TERRESTRI

Venerdì 4 luglio si entra nel vivo. Dopo i saluti istituzionali previsti alle ore 9,30, il primo appuntamento in programma è un suggestivo racconto che mescola arte, musica e tecnologia: Fabio Massimo Grimaldi, presidente di ALTEC, narrerà l’avventura spaziale vissuta da Gianni Morandi in visita alla sede torinese dell’azienda, nel giorno del suo ottantesimo compleanno.

Alle 11 si affronta il tema “Il sistema Spazio oggi”, con due protagonisti d’eccezione: Marcello Spagnulo, consigliere del Comitato Interministeriale per le Politiche dello Spazio e editorialista di Limes, e Massimo Comparini, a capo dell’Unità Spazio di Leonardo. Subito dopo, il pubblico potrà assistere ad alcune dimostrazioni tecnologiche spettacolari: il robot lunare passeggiatore dell’Istituto Italiano di Tecnologia, presentato da Claudio Semini, la serra spaziale adattiva firmata da Bianca Simonassi (Space V), e la maschera subacquea per addestramento astronauti creata da Pietro Bazzani (sempre per Space V).

Alle 13, pausa pranzo con farinata e torte genovesi nel parco di Villa Borzino, poi si riparte con i panel tematici. Il primo, alle 14,30, è dedicato alla nuova Legge italiana sullo Spazio, con un collegamento video con l’onorevole Alberto Gusmeroli, presidente della Commissione Attività produttive e relatore della legge al Parlamento. A moderare l’incontro sarà lo stesso Franco Malerba, che guiderà lo scambio tra Riccardo Salomone, presidente ad interim dell’associazione “Contesto Spazio”, Luca Salamone dell’Agenzia Spaziale Italiana, Jacopo Celentano (AIPAS) e Giacomo Martinotti.

Alle 15,30 si cambia prospettiva, entrando nel contesto internazionale con il secondo panel dal titolo “Lo scenario internazionale dello Spazio”, moderato da Anilkumar Dave e animato dagli interventi di Stefano Gualandris (consigliere di amministrazione ASI e del MEF), Walter Cugno di Thales Alenia Space, Valentina Sumini del MIT Media Lab, Marco Tantardini di Lockheed Martin Europa e Veronica La Regina, consulente internazionale.

Alle 16,15, spazio alla Space Economy vera e propria, con un terzo panel che approfondisce il rapporto tra imprese, innovazione e sostenibilità. Partecipano Alessio Piana (Regione Liguria), Remo Pertica (SIIT), Sara Garino (Camera dei Deputati), Leo Italiano (ESA BIC Turin – Politecnico di Torino) e Jacopo Callà (presidente giovani di Confindustria Genova). Chiude la giornata, alle 17, la consueta passerella delle startup e PMI spaziali: a raccontare le sfide imprenditoriali saranno Giuseppe Santangelo (Space Industries), Gabriele Carrozza (iSaisei), Stefano Mauro (Deplotic) e Alessandro Convertini (Alpha Impulsion).

In serata, alle 21 presso la Biblioteca Von Suttner, Fabrizio Fazzari conduce “Una serata di Spacebook”, dialogo a due tra Emilio Cozzi e Astroviktor sui libri Come vivremo nello Spazio (Gribaudo, 2024) e Geopolitica dello Spazio (il Saggiatore, 2024).

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RITORNO ALLA LUNA TRA SCIENZA, FEDE E POESIA

Sabato 5 luglio è la giornata più intensa per chi ama la scienza applicata e i sogni lunari. Alle 10, apre il quarto panel “Il ritorno alla Luna”, moderato da Piero Bianucci, scrittore e giornalista scientifico. A intervenire saranno Simone Illiano dell’ASI, che presenterà il modulo abitativo lunare del programma Artemis, Franco Fenoglio di Thales Alenia Space, che parlerà del passaggio dall’orbita alla superficie, e Laura Ferrero di ALTEC, con un approfondimento sulle simulazioni e il controllo delle missioni robotiche lunari.

Dopo il consueto pranzo a base di specialità locali, si torna in sala per il quinto panel, intitolato “Abitare la Luna”. Bianucci introduce una riflessione a più voci con Valentina Sumini, architetta spaziale che ha firmato l’Argonaut Habitat Unit alla Biennale di Venezia, Angelo Daniele Ciminelli dell’ASI, Alessandro Pistillo dell’Università di Bologna, esperto di vertical farming, e Simona Perotto del Politecnico di Milano, che racconterà la serra intelligente capace di adattarsi tra Terra e Spazio.

Alle 15, il palcoscenico è tutto per la lectio magistralis di Monsignor Giuseppe Tanzella-Nitti, astronomo, teologo e docente alla SISRI, che parlerà di Intelligenza Artificiale come bene comune, affrontando il tema con uno sguardo etico e spirituale. Alle 16,30, la parola passa alla letteratura con Francesca Sensini dell’Université Côte d’Azur, che conduce una riflessione su Giovanni Pascoli, poeta lunare per eccellenza.

In serata, lo spazio diventa teatro: alle 21, presso la Chiesa di San Giorgio a Sarissola, torna in scena Lucilla Giagnoni con lo spettacolo Che fai tu luna in ciel?, un viaggio poetico e scientifico sotto il segno di Leopardi e della meraviglia.

Domenica 6 luglio si apre alle 10,30 con la premiazione del concorso interdisciplinare rivolto ai giovani under 35, organizzato con SISRI e sponsorizzato da Leonardo. I due finalisti presenteranno brevemente i loro elaborati sul tema “Universi in equilibrio. Spazio e tecnologia per ridefinire gli equilibri della pace”, prima della proclamazione del vincitore da parte della giuria composta da Giancarlo Genta, Roberto Riccardi e Giuseppe Tanzella-Nitti.

A seguire, il momento più atteso: la consegna della cittadinanza onoraria di Busalla ad Amalia Ercoli Finzi, ingegnera, scienziata e pioniera italiana dell’esplorazione spaziale, introdotta da Franco Malerba e celebrata ufficialmente dal sindaco Loris Maieron. Dopo la cerimonia, Amalia pianterà simbolicamente un acero rosso nel parco di Villa Borzino.

Dopo l’aperilunch, alle 14,30, la protagonista si racconterà in un’intervista a cuore aperto. Chiudono il Festival due lectio magistralis di altissimo livello: alle 15,30, Roberto Ragazzoni, presidente INAF, parlerà di nuovi sguardi per esplorare il cosmo; alle 16,30, sarà la volta di Enrico Flamini dell’Università di Chieti-Pescara, già capo scientifico dell’ASI, con un intervento su come gli impatti planetari plasmano l’evoluzione dei mondi, per arrivare i saluti finali intorno alle 17,30.

Maggiori informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito del Festival dello Spazio

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